FOCUS – La discesa di De Sciglio: da nuovo Maldini a desaparecido

FOCUS – La discesa di De Sciglio: da nuovo Maldini a desaparecido

Nel Milan che ha trovato equilibrio e risultati non c’è spazio per Mattia De Sciglio, almeno questo è quanto si evince dalle scelte di Mihajlovic

De Sciglio

MILANO – Nel Milan che ha trovato equilibrio e risultati non c’è spazio per Mattia De Sciglio, almeno questo è quanto si evince dalle scelte di Mihajlovic. Al momento il tecnico serbo preferisce affidarsi all’esperienza di Abate e Antonelli, anche perché le prove offerte da De Sciglio quest’anno non sono state scintillanti per usare un eufemismo. Un’involuzione tecnica e anche atletica che preoccupa non poco i tifosi del Milan, anche perché a queste condizioni De Sciglio potrebbe salutare in estate il Milan, dopo un inizio carriera sorprendente, tanto da meritarsi l’ingombrante etichetta di “nuovo Maldini”.

GLI INIZI DA PREDESTINATO – De Sciglio esordisce in Prima squadra in Champions League a soli 18 anni, quando Max Allegri decide di lanciarlo a San Siro contro il Viktoria Plzen, mentre la prima da titolare la gioca a 19 anni appena compiuti, sempre contro il Plzen, questa volta in terra ceca. L’esordio in Serie A arriva nel finale della stagione 2011-12, dove totalizzerà solo 3 presenze, ma la vera esplosione arriva l’anno successivo, con addirittura 33 presenze stagionali, sfruttando anche la sua duttilità si alterna tra fascia destra e sinistra con disinvoltura. La sua stagione migliore si chiude con l’esordio in nazionale nel marzo del 2013 e l’interesse molto concreto di Ancelotti, che vuole De Sciglio al Real Madrid, ma il Milan non ha intenzione di cederlo e decide di blindare il suo talento.

DUE ANNI DI INFORTUNI – Le due stagioni della consacrazione sono per De Sciglio le stagioni dei calvari, nel 2013 inizia la stagione con una lesione al menisco, seguiranno complicazioni e fino a dicembre non gioca praticamente mai, nella seconda metà di stagione un problema alla caviglia non gli impedisce la prima convocazione a un mondiale, anche se i risultati non saranno soddisfacenti. La stagione successiva De Sciglio la passa per quasi sei mesi ai box, una fastidiosissima fascite plantare lo tiene in infermeria da fine novembre fino praticamente al termine della stagione, visto che in questo periodo ha totalizzato 6 apparizioni, di cui solamente una per 90 minuti. Chiuderà questo biennio con 39 presenze, 6 in meno rispetto alla stagione 2012-13

L’ARRIVO DI SINISA – Dopo un’estate tranquilla e senza infortuni, Sinisa Mihajlovic decide di puntare forte su Mattia De Sciglio, forte dei ricordi di qualche stagione fa. L’idea del Milan è quella di recuperare un patrimonio del club e del calcio italiano, De Sciglio inizia la stagione da titolare, ma non dà le risposte che aveva dato qualche anno fa, tanto che Mihajlovic gli preferisce Abate. Dal momento della sostituzione, il Milan ha iniziato ad ingranare e De Sciglio non fa più parte delle rotazioni dei rossoneri, che però dovranno assolutamente trovare spazio a uno dei giocatori più importanti in prospettiva di questo Milan. Un patrimonio da rivalorizzare, il Milan ha bisogno di ritrovare il miglior De Sciglio

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