ENIGMA – I perché del rinnovo di Mexes

ENIGMA – I perché del rinnovo di Mexes

RINNOVO – E’ arrivato nel pomeriggio di ieri il rinnovo a sorpresa di Philippe Mexes. Dopo il no tassativo di Mihajlovic, il francese sembrava pronto per abbandonare Milanello e la notizia ieri è arrivata come un fulmine a ciel sereno per i tifosi rossoneri. L’ex centrale della Roma, autore di…

RINNOVO – E’ arrivato nel pomeriggio di ieri il rinnovo a sorpresa di Philippe Mexes. Dopo il no tassativo di Mihajlovic, il francese sembrava pronto per abbandonare Milanello e la notizia ieri è arrivata come un fulmine a ciel sereno per i tifosi rossoneri. L’ex centrale della Roma, autore di tre annate al Milan non esaltanti, si ritrova così a dover convincere il suo tecnico di avere ancora qualche cartuccia buona da spendere, soprattutto a livello di esperienza e fisicità.

CONTRATTO – Rinnovo sì, ma con parsimonia. Rimane poco infatti dell’oneroso contratto stipulato con Galliani all’inizio della sua avventura a Milano. Di quei famosi 4 milioni di euro annui percepiti fino a poco tempo fa, ne sono rimasti infatti solo – si fa per dire – 1,5 milioni, che Mexes si metterà in tasca durante la stagione 2015-2016. 

IPOTESI – A convincere il tecnico serbo sulla permanenza di Mexes può essere stato solamente il Presidente Berlusconi, che non ha mai fatto mancare parole di elogio e di stima calcistica per il difensore. Una prima incursione presidenziale nelle questioni di organico, che forse potrebbe far storcere il naso al ‘buon’ Sinisa che, attacco a parte, non ha ancora a Milano una difesa titolare da cui partire. Questo potrebbe generare un po’ di malcontento, anche perché la diplomazia e la pazienza non sono le doti principali dell’ex Samp.

MALCONTENTO – Anche tra i tifosi del Milan sui social è rimbalzato il malcontento sul rinnovo di un giocatore non di primissimo pelo (33 anni ndr), che non ha mai impressionato il palato fine di San Siro. La preoccupazione più grande è che Mexes possa essere l’ennesima minestra riscaldata, soprattutto in un reparto in cui da tempo la dirigenza rossonera non agisce con investimenti forti e mirati, pagandone poi le conseguenze a fine campionato. La permanenza del francese non esclude però l’arrivo del sogno dei supporter, quell’Alessio Romagnoli già sicuro del posto da titolare nella nazionale del futuro. Serve un grande sforzo della dirigenza, ma come dicono gli americani: “l’attacco vende i biglietti, la difesa vince i campionati”. E se lo dicono loro, abituati sempre ad eccellere, bisogna crederci.

Il Milanista

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