Yonghong Li: “Tenuti alla riservatezza riguardo gli investitori. Galliani gestirà il mercato”

Yonghong Li: “Tenuti alla riservatezza riguardo gli investitori. Galliani gestirà il mercato”

Il presidente di SES racconta tutti i retroscena

MILANO – L’agenzia ANSA riporta le parole dell’imprenditore cinese. I ritardi nella conclusione del contratto tra SES e Milan dipendono dalle “nuove misure di controllo del rischio degli investimenti verso l’estero annunciate dall’autorità regolatoria”, i capitali necessari sono stati raccolti “in quantità superiore rispetto all’investimento” e, se l’autorizzazione non arriva in tempo, c’è anche un piano B.

Sui nomi degli investitori: “Purtroppo, non potremo dare ulteriori informazioni su questo tema fino al closing e ciò anche in considerazione che tale disclosure anticipata potrebbe complicare il già delicato processo per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie al completamento dell’operazione stessa. Inoltre, SES ha assunto obblighi di confidenzialità nei confronti di molti degli investitori e l’impegno di alcuni di essi è subordinato all’ottenimento delle autorizzazioni governative. Per tutti questi motivi, siamo tenuti a comunicare la compagine definitiva non prima del closing. Ad ogni modo, in conformità a quanto previsto dagli accordi, abbiamo fornito alla Fininvest in via riservata l’elenco degli investitori e la aggiorniamo costantemente sull’evoluzione della procedura di approvazione.”

Chi sono i veri acquirenti del Milan? “Non commentiamo le indiscrezioni sui nomi degli investitori. In generale, le istituzioni finanziarie cinesi sostengono attivamente gli investimenti cinesi all’estero e vale la pena di rammentare che la SES è un fondo di investimento. Tutti gli investitori che partecipano al fondo tengono presenti i fondamentali economici e valutano la bontà dell’investimento sotto tutti i profili rilevanti. Come sarà distribuito il capitale fra gli azionisti e quale sarà l’equilibrio di governance che consentirà una gestione efficace della squadra? Come detto, SES è un fondo e come tale è gestito professionalmente dalla società di gestione. Il Cda del Milan sarà composto da rappresentanti degli investitori e da membri indipendenti, con l’unico scopo di supportare una gestione ottimale del Milan, al fine di ottenere i migliori risultati sia per gli investitori, sia per la squadra.”

Sulle sue competenze nell’ambito sportivo: “Le mie competenze in ambito sportivo non sono così rilevanti. Ribadisco che la gestione della società sarà affidata al Cda e al management del Milan, che e ‘ stato e continuerà ad essere selezionato tra i migliori professionisti sul mercato.”

Smentita poi riguardo le voci che insinuavano che i capitali di SES appartenessero a Berlusconi: “Si tratta di una notizia completamente infondata. Il riciclaggio di denaro è un crimine perseguito penalmente sia in Italia che in Cina. L sul e effettuata con capitali di investitori cinesi (fosse altrimenti, peraltro, non avremmo tutti i problemi di autorizzazioni che ci stanno rallentando) ed è totalmente conforme alle leggi locali e internazionali. SES ha il pieno rispetto nei confronti di Silvio Berlusconi nel ruolo di controparte di questa transazione.”

Sul mercato del Milan: “II mercato di gennaio dovrà essere effettuato a saldo zero. Questa è stata la volontà congiunta di Fininvest e SES. Chi avrà potere decisionale sul mercato? Adriano Galliani gestirà il mercato rispettando i parametri dell’ accordo e, dunque, ogni operazione dovrà essere approvata da SES. Perché il mercato non viene interamente gestito da Fininvest? Come le dicevo, gli oneri della gestione della società resteranno a carico di SES dopo il closing, e quindi non possiamo non avere voce in capitolo su tutti gli argomenti di spesa. D’ altra parte, anche a prescindere da questo non irrilevante aspetto, ogni operazione eseguita durante il periodo intercorrente tra una firma del contratto preliminare e il closing condizionerà a tutti gli effetti i futuri proprietari del Milan, sia in termini di costi futuri, sia in termini di strategia. E’ prassi comune che in ogni acquisizione gli accordi contrattuali garantiscano al compratore una forma di controllo su tutte le operazioni effettuate dal venditore tra una firma del contratto e il closing.” Ma intanto guardate come si prepara la Juve

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