PAGELLE – Promossi, bocciati e rimandati del 2015 rossonero

PAGELLE – Promossi, bocciati e rimandati del 2015 rossonero

Le pagelle del 2015 dei rossoneri, sfortunatamente sono più le note dolenti che quelle positive

roma

MILANO – Anche il 2015 volge al termine, il campionato ha chiuso i battenti e li riaprirà solamente dopo le feste, il 6 gennaio, e quindi in casa Milan è arrivato il momento di fare un resoconto di questo anno che è terminato con molti dubbi e incertezze sul futuro di questa squadra, e sugli obiettivi a cui si vuole puntare. Ecco quindi le pagelle dei rossoneri, con i promossi a pieni voti, i bocciati e i rimandati di questo 2015 di poche soddisfazioni.

PROMOSSI – Tra i giocatori che hanno meritato una pagella ricca di sufficienze e bei voti, troviamo sicuramente Bonaventura, il giocatore più in forma, l’anima di questa squadra da ormai un anno e mezzo. Jack corre, lotta, segna e fa segnare, un giocatore completo e imprescindibile per Mihajlovic. Bene anche Bacca, che arrivato in estate dal Siviglia, ha saputo fin da subito adattarsi al campionato italiano, e fare quello che gli viene meglio, segnare. Sono già 9 le sue marcature stagionali con la maglia rossonera, 8 in campionato e 1 in Coppa Italia, in 19 presenze. Promossi a pieni voti anche i due giovani Niang e Donnarumma. Il primo ha saputo sfruttare l’occasione Genoa per rilanciarsi. La stima di Gasperini, e la fiducia che era stata riposta in lui, lo hanno fatto maturare, e dopo aver fatto ritorno alla base, ora sta impressionando anche Mihajlovic, che lo schiera con continuità. Poco da dire invece su Donnarumma, il portiere più giovane della nostra Serie A, classe 1999, che è stato capace di soffiare il posto ad uno come Diego Lopez. E’ il futuro del Milan.

RIMANDATI – Arriviamo ora a chi nonostante l’impegno, qualche insufficienza in pagella l’ha comunque portata a casa. Meritano in ogni caso un’altra chance, o comunque di essere rivisti. Luiz Adriano dopo essere partito titolare al posto di Bacca, è finito in panchina per le sue prestazioni sottotono. Difficile l’ambientamento al calcio italiano per ora, ma nelle ultime partite qualche miglioramento si è intravisto. Il brasiliano ha messo a segno 5 goal in 18 partite, di cui 3 in campionato e due in Coppa Italia. A seguire troviamo Mario Balotelli e Andrea Bertolacci. Se il primo si gioca l’ultima occasione per dimostrare di essere grande, il secondo invece ha la prima possibilità di far vedere il suo valore. Balotelli si è messo umilmente al lavoro, ha convinto Mihajlovic a schierarlo titolare. 4 presenze ed un goal, con voti sempre sopra la sufficienza, poi a frenarlo i problemi fisici. Ora si allena a Milanello anche durante le vacanze per tornare già a gennaio. Di sicuro merita di essere rivisto. Discorso simile per Bertolacci, frenato da un infortunio. Il Milan crede molto in lui, ha speso 20 milioni di euro per portarlo a Milano. E’ l’uomo che può dare qualità al centrocampo, ma deve assolutamente tornare quello visto a Genova lo scorso anno. Tra questi abbiamo inserito anche Jeremy Menez, che si trova qui più per sfortuna che per demeriti personali. Il francese è lontano dal terreno di gioco dallo scorso aprile. I problemi alla schiena hanno frenato la sua stupenda stagione dello scorso anno, da gennaio però tornerà nuovamente a disposizione.

BOCCIATI –  Arriviamo infine alle note dolenti di questa stagione. Sono tanti i giocatori che in questo 2015 hanno deluso in casa Milan. Primo fra tutti Fernando Torres, arrivato a Milano tra l’entusiasmo di tutti, e dimostratosi invece un flop per il campionato italiano. La sua esperienza al Milan si è conclusa solo dopo pochi mesi. Stessa sorte per Van Ginkel, in prestito dal Chelsea, che però ha passato più tempo in infermeria che in campo. Solo 17 presenze stagionali, la maggior parte subentrando dalla panchina, ed un goal per lui. A seguire poi Alessio Cerci. Un anno e mezzo di prestito dall’Atletico Madrid, dopo meno di un anno però, il suo destino è già deciso. Tornerà in Spagna già a giugno. L’esterno romano non ha convinto nè Inzaghi nè Mihajlovic, e non è più tornato quello dei tempi di Torino. Chiudiamo infine con Rodrigo Ely e De Sciglio, due dai quali ci si aspetta tanto visto la loro giovane età, e che fortunatamente hanno ancora il tempo per poter recuperare. De Sciglio deve superare gli infortuni che lo tormentano da ormai troppo tempo, Ely deve crescere e ambientarsi in un campionato difficile come quello italiano.

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