L’importanza di chiamarsi Jack Bonaventura

L’importanza di chiamarsi Jack Bonaventura

Il jolly milanista è recuperato e nella testa di Montella è uno dei calciatori fondamentali per questo Milan

MILANO – Quando firmò con il Milan si commosse, davanti a Galliani, incredulo. Jack Bonaventura ha sempre detto che il Milan è il suo sogno e ha anche conquistato la fascia di capitano. Partita dopo partita è rimasto al centro del progetto sempre, allenatore dopo allenatore e anche oggi che il Milan ha rivoluzionato l’11 titolare inserendo campioni di ogni genere.

Quest’anno può essere per il tridente d’attacco rossonero un vero e proprio jolly. Il suo recupero dopo l’infortunio accusato a metà agosto è la notizia che Vincenzo Montella aspettava di più. In queste prime partite della stagione rossonera Borini ha coperto la fascia del tridente e Calhanoglu ha dovuto trovare una collocazione a centrocampo. Contro la Lazio potremmo vedere un tridente composto con o senza il numero 5 rossonero: Bonaventura largo a sinistra, Suso a destra e al centro uno tra Kalinic, Andrè Silva e Cutrone. Oppure avanzare Hakan Calhanoglu e far diventare Jack Bonaventura una mezz’ala.

Considerando la stima che ha Ventura in questo giocatore e con il Mondiale ormai alle porte, tutti si aspettano da Bonavenutra la stagione perfetta.

 

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