Il retroscena, Saputo chiamò Balotelli ma il Milan bloccò tutto

Il retroscena, Saputo chiamò Balotelli ma il Milan bloccò tutto

Retroscena curioso prima di Fiorentina-Milan

BOLOGNA – È storia di un anno fa – riporta il Corriere della Sera – su per giù di questi tempi, quando Mario Balotelli fece sapere a Joey Saputo che sarebbe venuto volentieri al Bologna, anche perché a Bologna avrebbe potuto riabbracciare Mattia Destro, con il quale era cresciuto e aveva giocato nelle giovanili dell’Inter. L’idea di Balotelli al Bologna nacque da un colloquio tra il presidente rossoblù e Roberto Mancini, se fu poi il Mancio a lanciarla o se fu lo stesso Saputo a chiedere informazioni sul conto di Balotelli non lo sappiamo, fatto sta che Mancini fece quasi da apripista.

In questo senso: parlò con Mario per dirgli chi era la persona e l’imprenditore Joey Saputo, per informarlo di quelle che erano le sue ambizioni legate al pallone e che lo stesso Saputo lo avrebbe chiamato per conoscerlo. Così fu, e questa telefonata tra Saputo e Balotelli è datata un paio di settimane prima di Lazio-Bologna, prima giornata di campionato. Il chairman parla con Mario, gli racconta cosa il Bologna deve diventare almeno nelle sue idee, gli confida che crede molto in lui e che lo vorrebbe nella sua squadra, e alla fine strappa il suo sì. Chiaramente Balotelli gli dice che per l’ingaggio avrebbe dovuto parlare con il suo procuratore Mino Raiola.

Nel frattempo Saputo aveva già fatto sondare quelli del Liverpool, che lo avrebbero dato in prestito gratuito e sarebbero intervenuti in modo estremamente pesante anche nel pagamento dell’ingaggio. Il chairman era già pronto a volare a Montecarlo per incontrare Raiola e lo stesso attaccante ma cosa successe proprio in quelle ore che potevano essere quelle della svolta? Successe che lo stesso Raiola si era già mosso per trovare una squadra a Balotelli e aveva avuto contatti con il Milan.

L’incontro che si rivelò decisivo fu fatto a Firenze il giorno prima di Fiorentina-Milan, Raiola prima parlò con Adriano Galliani nell’albergo del ritiro dei rossoneri poi insieme andarono da Mihajlovic, che dopo aver telefonato a Balotelli (lo aveva avuto all’Inter, quando era il secondo di Mancini) disse che l’affare poteva essere fatto. Fino a che punto Saputo ci rimase male non possiamo saper lo, ma c i s iamo fatti un’idea: quella che Balotelli sia per il Bologna un capitolo da non riaprire, anche se su per giù sia gli scenari che i presupposti sono quelli dell’anno passato. Ora, nessuno discute sulle sue infinite potenzialità tecniche del giocatore, ma almeno a oggi il Bologna allontana da sé ogni tentazione: è una scommessa che non vuole e non si sente di fare. Ma l’idea di un grande nome non è tramontata. Sì, Pepito Rossi sarebbe tutto un altro discorso, solo se decidesse di separarsi dalla Fiorentina. Intanto il Milan pensa al mercato >>> CONTINUA A LEGGERE

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