FOCUS – La maledizione della numero 9, dal niño Torres a Luiz Adriano

FOCUS – La maledizione della numero 9, dal niño Torres a Luiz Adriano

Da Torres a Luiz Adriano, passando per Destro, quando la maglia numero 9 rischia di essere una maledizione

numero 9

MILANO – Una maglia storica per il Milan la numero 9. Da Van Basten a Weah fino a Inzaghi, nella gestione Berlusconi è sempre stata indossata da grandi campioni che hanno reso grande il Milan. Il calo dei rossoneri coincide con il calo dei bomber, adesso la maglia numero 9 da un vanto è diventata una maledizione. Una crisi che non sembra aver fine, anche adesso che la maglia è sulle spalle di Luiz Adriano, arrivato per formare insieme a Bacca una coppia d’attacco formidabile.

EL NIÑO VUELVE A CASA – Nell’estate del 2014 il Milan decide di dare fiducia a Fernando Torres, calato drasticamente al Chelsea dopo un trasferimento record da 58 milioni di euro dal Liverpool nel gennaio del 2011. Dopo l’esordio a San Siro contro la Juve, nella prima da titolare a Empoli el niño trova il suo primo gol con la maglia del Milan, ovviamente la numero 9. Da lì in poi tre mesi da incubo, con sei partite da titolare e neanche un gol realizzato. A gennaio il ritorno all’Atletico Madrid, per l’entusiasmo dei tifosi colchoneros che lo hanno accolto con l’hashtag #TorresVuelveACasa

IL BOMBER NOSTRANO – Con la partenza di Torres, il Milan ha bisogno di un nuovo centravanti a cui affidare la numero 9. Ecco allora che dalla Roma arriva uno degli attaccanti più promettenti del panorama italiano, quel Mattia Destro che tanto a lungo era stato inseguito anche nell’estate del 2012, quando poi a spuntarla fu proprio la Roma. Galliani che lo va a prendere a Roma, l’entusiasmo in stazione centrale al suo arrivo, il Milan era convinto di aver trovato il nuovo centravanti per i prossimi 5 o 10 anni. Come Torres, anche Destro trova il suo primo gol in rossonero contro l’Empoli, questa volta a San Siro, e da lì in poi tanta sofferenza e pochi gol. Solamente due, tra cui uno da ex alla Roma che lo aveva scaricato. A giugno il trasferimento a Bologna, dove sta cercando di ritrovarsi.

RECORDMAN DI CHAMPIONS – Il Milan a giugno decide di investire pesantemente sul mercato, a cominciare dall’attacco. Oltre a Carlos Bacca, vero colpo di mercato, i rossoneri decidono di acquistare anche Luiz Adriano, uomo in grado di segnare cinque gol in una sola partita di Champions. Il brasiliano è arrivato dallo Shakthar e si è preso subito la numero 9, pronto a comporre con Bacca una coppia di livello assoluto. Sarà un caso, ma anche lui segna alla sua seconda partita con la maglia del Milan, anche qui contro l’Empoli a San Siro. Come Destro, dopo metà stagione il suo bottino è a fermo a quota 3 gol, troppo pochi per chi veste una maglia così pesante. Proprio come i suoi predecessori, Luiz Adriano potrebbe salutare dopo soli 6 mesi al Milan. Per lui ci sono offerte dalla Russia, il CSKA Mosca potrebbe affondare il colpo per Adriano che, nonostante la fiducia di Mihajlovic e i record scritti con lo Shakthar Donetsk, non è riuscito a sfatare la maledizione della maglia numero 9

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