FOCUS – Giovane, grande Donnarumma: con te il Milan è in buone mani

FOCUS – Giovane, grande Donnarumma: con te il Milan è in buone mani

Giovane, grande Donnarumma

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Giovane, grande Donnarumma. La sua favola è una di quelle che riscalda il cuore tra i tanti malumori e borbottii che animano casa Milan. Gianluigi, per tutti Gigio, si è preso la porta rossonera e ha deciso di non mollarla più.

ROSSONERI SI NASCE… E SI CRESCE – È un predestinato. Fratello portiere, le vene di Gianluigi pulsano sangue rossonero dalla nascita. Idolo: Dida. È a lui che pensa quando papà Alfonso gli regala i primi guantoni della sua vita. Ha anche il poster in cameretta, giù a Castellammare di Stabia, una guida silenziosa e imponente che gli ricorda giorno dopo giorno chi vuole diventare da grande. Scoccano i quattordici anni ed ecco che Gigio lascia il mare per Milano, la valigia piena di sogni e tenere ambizioni. Mentre la sua adolescenza sboccia, nel settore giovanile rossonero brucia le tappe. In tempi rapidi, rapidissimi. Promosso dagli Allievi alla Primavera, dove gioca sottoetà di due anni, nel febbraio scorso per Donnarumma arriva la prima convocazione con i “grandi”. Respirata l’aria buona di San Siro, giura a se stesso che presto lì sarebbe tornato, e da protagonista…
EMOZIONI DA GRANDI – “Domani tocca a te”: con queste parole, pronunciate alla vigilia di Sassuolo-Milan dell’ottobre scorso, Mihajlovic spalanca a Gianluigi la porta rossonera. E lui se la prende. Il suo esordio da grande è fatto di gambe cariche di brividi e mani salde, strette attorno a quel pallone che ha i contorni di un sogno diventato realtà. Conquista tutti quella sera, il piccolo Gigio: tifosi e addetti ai lavori. Da lì in poi è una cavalcata di emozioni e consensi. Nelle gerarchie di Sinisa scavalca tutti, tanto che Diego Lopez dovrà presto trovarsi casa altrove. Giovanissimo, sì, ma Donnarumma sa bene quello che vuole e come prenderselo.
SEDICI ANNI E NON SENTIRLI – Qualche errore qua e là gli è concesso, certo: con il Frosinone l’approccio non è stato dei migliori, ma il suo sangue freddo l’ha aiutato a ritornare prontamente in gara. La rapidità di movimenti che si fa beffa dei suoi 198 centimetri di altezza, le ottime uscite alte, i buoni riflessi: sul portierino rossonero si sono subito accesi i riflettori. Piano però con i paragoni. Donnarumma, oltre ad essere il più giovane portiere della Serie A, è anche e soprattutto Gigio, un ragazzino come tanti, con sogni e timori come tanti. I suoi sedici anni convivono con un talento grande, e non è sempre facile portarsi dietro un bagaglio leggero e allo stesso tempo così pesante. Bisogna avere mani buone e testa sgombra di pressioni.

Il tempo è tutto dalla sua: solo tra un po’ sapremo se è davvero l’erede di Buffon. Per ora, lasciamo che il Milan se lo coccoli senza fretta. Il suo contratto scade nel 2018, la società è pronta a blindarlo offrendogli un prolungamento. Quando sarà maggiorenne, s’intende.
Questa è la sua grande occasione: Gigio l’ha agguantata al volo e non ha affatto intenzione di lasciarla andare.

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