L’ex Nesta: “Tanti anni fa non sarei dovuto andare via dalla Lazio in silenzio”

L’ex Nesta: “Tanti anni fa non sarei dovuto andare via dalla Lazio in silenzio”

Le parole dell’ex difensore del Milan e della Lazio sulla sua nuova esperienza e sul suo passato da calciatore

MILANO – In una lunghissima intervista rilasciata ai microfoni di Radiosei, Alessandro Nesta, oggi allenatore negli Stati Uniti, dove guida il Miami Fc, ha parlato del suo passato da giocatore, del suo addio alla Lazio prima di arrivare al Milan, e anche di alcuni suoi ex compagni di squadra tra cui Mihajlovic e Oddo. “Ho cambiato paese e sono venuto a vivere qui negli Stati Uniti, sto lavorando come allenatore, l’inizio non è stato dei migliori. È meglio giocare che allenare, perché in campo ti scarichi e rilassi. Allenare è diverso. Delle prime cinque partite che abbiamo disputato, abbiamo perso le ultime tre, ma qui il calcio è diverso. È molto seguito, solo che la mentalità è differente. In Italia i risultati contano molto, qui di meno. I provini funzionano a pagamento: 180 dollari per farsi esaminare. È arrivato di tutto: dal quarantenne un po’ sovrappeso al messicano con i baffoni (ride, ndr). Sono in seconda divisione, vincendo non ci si qualifica in MLS: è proprio la seconda divisione americana”.

L’ADDIO ALLA LAZIO – “Alla Lazio ho iniziato e fatto benino, sono diventato capitano, ma quando c’è stata la crisi della società, sono entrato in crisi anche io, perché molti club mi volevano. Ogni due mesi mi chiamavano per vendermi, io dicevo no. Poi però l’ultimo giorno sono dovuto andare via perché i conti erano rossi. Potevo anche impuntarmi e restare ma nessuno prendeva gli stipendi da un anno sette mesi e la società stava fallendo. L’ultimo giorno di mercato sono andato al Milan. Al tempo non ho mai spiegato i motivi di questo addio. Come carattere sono molto orgoglioso, mi sono chiuso e non ho mai parlato. Ho commesso qualche errore di gioventù durante quella situazione, magari se fossi stato più adulto avrei fatto in modo diverso. Avrei parlato pubblicamente della questione. Invece me ne sono andato in silenzio, beccando anche qualche insulto”.

LA POSSIBILITà DI UN RITORNO A ROMA – “Nel 2007/2008 c’era Oddo che era capitano dei biancocelesti. Ci incontrammo in Nazionale e gli chiesi, visto che ero in scadenza di contratto, di vedere la Lazio se fosse interessata. Ma nessuno si è mai presentato al tavolo delle trattative. Quell’anno vinsi la Champions League. Poi avrei avuto l’intenzione di tornare prima di partire per gli USA, ma sarei venuto a fare il pensionato, non ero più in condizione. Quindi sono andato in America. Specifico che abbiamo fatto due chiacchere fra amici, Oddo ed io. Non posso dire che Lotito abbia rifiutato un mio ritorno”.

SU MIHAJLOVIC – “Ho tanti compagni di squadra che hanno intrapreso la carriera d’allenatore: non me l’aspettavo. Oddo su tutti, anche Inzaghi è stata una sorpresa. Mihajlovic? Non so cosa voglia fare nel suo futuro, è un allenatore importante e ha fatto bene in una piazza come Milano”.

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