ESCLUSIVA – Ielpo: “Locatelli mi ricorda Albertini, ha un grande futuro” e su Van Basten…

ESCLUSIVA – Ielpo: “Locatelli mi ricorda Albertini, ha un grande futuro” e su Van Basten…

Su Balotelli: “Non è un giocatore di calcio”

MILANOMario Ielpo, ex portiere del Milan, è intervenuto in esclusiva a CITTACELESTE TV, canale 669 del digitale terrestre: “Ne esce meglio il Milan dal derby che era una squadra di ragazzini, non aveva Romagnoli che era il difensore di impostazione e non ha ricambi all’altezza. Rischiava una sconfitta, mentre ha rischiato di vincere, acquisterà sicurezza. L’Inter ha avuto più voglia rispetto alle altre partite, ma non sono una squadra ben definita, ma la difesa viene infilata con una facilità enorme“.

MONTELLA – “E’ un allenatore profeta del bel gioco che è però controproducente dei risultati. Ma dopo un paio di partite ha cambiato tutto, ha capito che doveva partire da dietro. Il materiale che aveva in mano non era adatto a un possesso alto, con una difesa molto alta. Paletta è diventato un fenomeno, Romagnoli è diventato un difensore di livello internazionale. Ma la grande scoperta è Locatelli che, nonostante la giovane età, ha fatto un derby da grande campione”.

LOCATELLI – “Mi è sembrato più forte dell’Albertini con cui ho giocato io, speriamo che possa avere un grandissimo futuro. E’ un ragazzo molto semplice e umile”.

BALOTELLI – “Lui ha le doti da fenomeno, ma non sa giocare a calcio. Ha grandi doti fisiche, ma è troppo egoista e non è partecipe nel gioco di squadra“.

VAN BASTEN – “Mi ha fatto tanti gol quando ero a Cagliari, era il mio vicino di spogliatoio. Aveva una caviglia a pezzi e gli uscivano tutti i ferri. Provò a rigiocare in allenamento prima di smettere, in 5 minuti faceva dei numeri pazzeschi. Peccato che sia finita molto presto la sua carriera”:

DONNARUMMA – “Deve rinnovare il contratto con il Milan, ma è ancora presto. Serve riconoscenza per la squadra che ti ha lanciato nel grande calcio. Se dimostra di essere il più forte portiere della sua generazione è sicuramente destinato ad andare via, in un top club europeo. Potrebbe restare qui, ma solo se il Milan tornerà ai livelli internazionali, altrimenti arriveranno talmente tanti soldi che faranno contento il Milan che potrà costruire una squadra di grandissimo livello, permettendo al ragazzo di giocare in un club fortissimo. Gli consiglierei di restare almeno una o due stagioni con la casacca rossonera“.

SCUDETTO – “La Juventus non ha rivali. Il Milan sta tenendo il passo ma a fatica, si squagliano Napoli e Roma, mentre i rossoneri e la Lazio possono avere un ruolo di outsider”. Intanto il mercato entra nel vivo >>> CONTINUA A LEGGERE

 

 

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