ESCLUSIVA – Dott. Lorenzo: “Mandata lettera a Berlusconi. Vi spiego come funziona l’azionariato popolare”

ESCLUSIVA – Dott. Lorenzo: “Mandata lettera a Berlusconi. Vi spiego come funziona l’azionariato popolare”

In esclusiva a Il Milanista, parla il Dott. Giorgio Lorenzo, creatore dell’iniziativa dell’azionariato popolare che vuole comprare il Milan

MILANO – Quest’oggi, la redazione de Il Milanista, vi aveva raccontato della proposta apparsa sul web, che voleva alcuni tifosi interessati ad acquistare il Milan tramite un azionariato popolare.  Chiunque fosse interessato può visitare il sito http://www.compriamociilmilan.com/ per aderire.

In esclusiva poi abbiamo intervistato anche il dott. Giorgio Lorenzo, creatore dell’iniziativa. “Sono tifoso da sempre e lo seguo sin dai tempi di Farina, e sono un commercialista revisore contabile.  I figli di Berlusconi non vogliono il Milan perché non hanno la stessa passione del padre, e poi penso che la trattativa con i cinesi non andrà in porto. La nostra idea nasce già quando c’era la trattativa aperta con Mr Bee, e da lì ho iniziato a fare un po’ di conti e ho raccolto le prime adesioni all’idea”. Un progetto e una proposta difficile ma non impossibile da realizzare. Il dott. Lorenzo ci spiega perché. “Nel mondo ci sono quasi 100 milioni di tifosi del Milan. 25 milioni in Europa e 9 solo in Italia. Ognuno di loro, per seguire la propria squadra spende circa 700€ all’anno, in più 80.000 di loro comprano anche gadget, magliette ecc. e arrivano a spendere fino a 1000€. La proposta è quella di un azionariato popolare, una sottoscrizione non vincolante per adesso. Le quote vanno da 100€ a 50mila, ma per adesso è solo una manifestazione di interesse. Preciso che per adesso non si tratta di un’OPA. Per questo si parla solo di quote sotto i 50.000€”.

Il dott. Lorenzo spiega poi anche quali sarebbero le loro iniziative per il futuro. “Berlusconi ha dato tanto amore al Milan quindi vorremmo restasse presidente onorario del Milan. Il consiglio di amministrazione lo vorrei composta da vecchie glorie, con persone che hanno il Milan nel sangue. Per quanto riguarda i soci serve una democrazia partecipata come si usa spesso anche in politica, bisogna utilizzare molto i social dove la gente può esprimere il suo parere. Ho già mandato una lettera a Berlusconi, che gli arriverà lunedì o martedì. L’offerta che facciamo è la stessa dei cinesi. Vorrei che fosse lo stesso Berlusconi a pubblicizzare il progetto, visto che lui stesso ha dichiarato di voler vendere il Milan agli italiani”. Poi continua. “5000 vip tifano Milan. Se questi sottoscrivessero le quote maggiori, ai restanti tifosi basterebbero quote da 100€ per arrivare ai 700 milioni richiesti. Il sito è online da 48 ore e senza pubblicità mi sono arrivate decine di mail di persone che sono interessate a sottoscrivere le quote. Se tutti quelli previsti aderissero, ci sarebbero anche 150 milioni da spendere sul mercato. Al progetto stanno lavorando 20 persone, tra avvocati e altri contabili”. Infine su Galliani. “Galliani nel consiglio di amminstrazione? Nei piani non è previsto perché vorrei delle vecchie glorie. Gli chiederemo, visto che ha detto di amare il Milan, di accontentarsi di una buonuscita inferiore rispetto a quello che si vocifera”.

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