Berlusconi day, Shevchenko: “E’ stato importante come un padre nella mia vita. Vorrei rigiocare la finale di Istanbul”

Berlusconi day, Shevchenko: “E’ stato importante come un padre nella mia vita. Vorrei rigiocare la finale di Istanbul”

Le parole dell’ex attaccante rossonero

MILANO – Intervenuto nel corso dello speciale Tiki Taka, in occasione degli 80 anni di Silvio Berlusconi, Shevchenko ha così parlato del Milan e del presidente rossonero. “Il Milan in cui ho giocato era una musica perfetta, una cosa impossibile da spiegare, c’era un senso di gruppo e di stare insieme straordinario, eravamo tanti campioni ma eravamo un famiglia e questa è stata una cosa anche più bella della vittorie. Carlo Ancelotti era fantastico nella gestione del gruppo, è stato importante per la mia carriera. Il mio rapporto con Silvio Berlusconi? La prima volta che ho visto il presidente Berlusconi è stata in un’amichevole a San Siro. Mi ha dato l’impressione di una persona molto gentile, intelligente, allegra e con tanto sole dentro, con molto carisma. E’ stato molto importante nella mia vita, non solo in quella calcistica, mi è stato vicino quando mio padre stava male e poi aveva molto affetto personale per me. Purtroppo mio padre è morto però ha vissuto altri 15 anni solo grazie a Berlusconi. Un rimpianto al Milan? Vorrei rigiocare solo una partita, la finale di Champions di Istanbul perché dovevamo vincerla noi”.

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