Milan la “nuova gioventù” di Montella

Milan la “nuova gioventù” di Montella

Mai come quest’anno il Milan è una squadra giovane e pronta per il campinato Italiano. Il tecnico sarà in grado di gestire tutti i giovani?

MILANO-  “Molti parlano ai giovani; ma non molti, ci pare, parlino ai giovani” Con le parole di Papa giovanni paolo XXIII si può riassumere l’arduo cammino che mister Montella ha davanti nella sua parentesi al Milan. In un contesto come la Serie A spesso si parla di giovani e di come non trovino spazio nei club, facendo ricadere le colpe su allenatori “timorosi” e dirigenze in cerca della via più veloce per raggiungere risultati, insomma tutti a parole disposti  a parlare del mancato ricambio generazionale ma nessuno disposto a dare spazio per paura di prestazioni deludenti. In controtendenza a tutto ciò il progetto del Milan iniziato dalla dirigenza Berlusconi con l’arrivo di Montella e continuato poi dalla nuova proprietà cinese. La volontà di puntare su una nuova “linfa verde” per avere un un grande Milan in prospettiva si scontra con lo scenario italiano. La volontà dei rossoneri è chiara comprare giovani diamanti grezzi per farli divenire gioielli inestimabili di uno dei club più titolati al mondo.

L’arduo compito di Montella. Il tecnico come detto ha il compito di “parlare” ai giovani, istruirli, dargli basi e tempo per farli crescere in un ambiente delicato come quello del Milan e del contesto della serie A, dove dissapori e alchimie negli spogliatoi spesso si traduco in sconfitte in campo e preludio di situazioni di tensione non positive per le prestazioni della squadra. Compito arduo in cui Montella sembra essersi calato perfettamente, usando quello che in gergo viene chiamato il “bastone e la carota” e mischiando spesso le carte tecnico-tattiche, dato interessante su questo aspetto è di come il tecnico abbia usato ben 20 giocatori diversi in questo inizio stagione (record per una squadra di A) rimanendo con un età media di 24 anni. Se la strada intrapresa porterà a risultati solo il tempo potrà dirlo, nel frattempo il Milan ha incassato 7 vittorie su 8 partite ufficiali giocate, perdendo solo all’olimpico.

Le buone basi. il Milan anche se solo con i “dollari” dei cinesi e con un mercato estivo entusiasmante si è potuto permettere l’acquisto di molte perle presenti oggi nella rosa, partiva dalle buone fondamenta costruite dal dirigente del settore giovanile Bianchessi (oggi alla Lazio) che tra l’altro hanno portato a giocare in prima squadra, giovani come Donnaruma oggi titolatissimo e Locatelli, l’anno scorso andato anche in gol e molto utilizzato da Montella.

 

Bianchessi Milan

Il mercato: un pò di numeri. L’estate rossonera è finita dando alla squadra un nuovo volto, portando alla corte di Montella ben 11 nuovi papabili titolari. Tra i nuovi arrivi ci sono nomi importanti come Biglia, Bonucci e Andrè Silva. Dato più importante è che il mercato rossonero ha drasticamente abbassato l’eta media della squadra. L’ottimo lavoro della società sul taglio dell’età è evidenziato anche dalla classifica del CIES dove in un confronto con i club dei 5 campionati maggiori d’europa il Milan risulta essere 12 con un età media intorno ai 25 anni. Dato importante se si pensa che le altre maggiori formazioni italiane e straniere come Real Madrid, Juventus, Barcellona ecc risultano ben lontane.

MIlan

Giovinezza o esperienza?:  Questo sembra il dilemma che ogni società deve affrontare. Se affidarsi al talento e alla voglia dei giovani o all’esperienza dei veterani. Dilemma valido sopratutto nelle competizioni europee, dove in gioco ci sono molte più variabile e a volte una piccola mancanza può significare una qualificazione al turno successivo sfumata. Come ripartano i dati della UEFA  nella classifica dell’età media delle 16 qualificate all”ultima fase della Champions League si nota come l’ago della bilancia si sposti a favore dell’esperienza spostando l’età media su i 26. Calcolando poi che la Juventus squadra più “vecchia” è riuscita ad arrivare in finale, per una volta la gioventù deve lasciare spazio all’esperienza.

Il futuro di Montella: Come al solito il futuro di un allenatore è incerto e pieno di insidie, d’altronde come il futuro di ogni giovane. Non si sa dove la strada porterà se lontano o a un vicolo cieco ma, per una volta si può dire in un club blasonato di serie A “largo ai giovani!”. Solo il tempo potrà dirci se le scelte della società sono state giuste o pure no, d’altronde il Milan è “giovane” e come si sa i giovani hanno tutto il tempo per imparare dai loro errori, Montella no.

Montella Milan

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