Mihajlovic: “Sono pronto per una big”

Mihajlovic: “Sono pronto per una big”

“Quella rossonera è una sfida che potrebbe piacermi, stimolarmi: mi sono sentito sempre pronto per allenare una grande squadra, ma oggi dopo una stagione così positiva alla Sampdoria lo sono ancora di più”. Sinisa Mihajlovic sta attento anche alle virgole nella sua prima uscita pubblica dopo la cena di Arcore.…

“Quella rossonera è una sfida che potrebbe piacermi, stimolarmi: mi sono sentito sempre pronto per allenare una grande squadra, ma oggi dopo una stagione così positiva alla Sampdoria lo sono ancora di più”.

Sinisa Mihajlovic sta attento anche alle virgole nella sua prima uscita pubblica dopo la cena di Arcore. Fa capire che non parla da allenatore in pectore del Milan, “se fossi allenatore del Milan parlerei da allenatore del Milan, ma non lo sono”, anche se l’accordo con i rossoneri è praticamente fatto. Ma su una cosa si sbilancia un pochino: “Ad inizio anno non mi aspettavo di essere chiamato da Berlusconi e di essere a cena con lui ad Arcore: quella rossonera sarebbe un’avventura davvero stimolante”.

SEMPRE PRONTO — Mihajlovic è ad Amalfi dove è stato premiato come tecnico dell’anno in occasione della terza edizione di “Football Leader”, evento organizzato da DGS Sport&Cultura e dall’Assoallenatori. Quando incrocia i giornalisti, si comincia dalla serata di ieri ad Arcore. A cena con Silvio Berlusconi ed Adriano Galliani: “E’ stata una cena informale, molto bella, piacevole, dove ci siamo parlati e ci siamo conosciuti – spiega Mihajlovic -. E’ stata una serata piacevole, nella quale si è mangiato bene e si è bevuto non troppo ma anche meglio. Non posso dire se sono piaciuto al presidente e al d.g., ma io ho sempre portato rispetto e parlato bene”. E alla domanda se si sente pronto per una grande squadra, risponde senza esitare: “Io mi sentivo pronto anche un anno fa ad allenare un grande club, e mi sento sempre pronto”.

 

I NEMICI — A Mihajlovic ricordano di una conferenza stampa quando era allenatore del Catania. All’epoca disse: “Io sono così: ho giocato nell’Inter e non allenerei mai il Milan: è una questione di valori”. Mihajlovic ne riparla e a distanza di molti anni la pensa così: “Uno cambia nella vita: quando iniziavo ad allenare ragionavo a sottrazione, avevo bisogno di crearmi dei nemici, quello mi stimolava, dividevo noi e gli altri – spiega -. A questa età, invece, dove ho capito tante cose, preferisco ragionare più seguendo le esperienze fatte (lui dice: per cumulo di esperienza)”. E subito dopo sottolinea: “Il Milan è una sfida che mi potrebbe piacere: è facile essere amati da quelli dove hai giocato, una sfida ancora più grande è essere amato da quelli scettici. Oggi non ho bisogno di nemici, mi rendo conto di aver cambiato il modo di pensare e di ragionare: quando hai 20 anni ragioni in un modo, a 50 anni si cambia”.

IL NAPOLI — E chiude parlando delle voci che lo volevano vicino al Napoli: “Una cosa è dire che una società è interessata ad un allenatore, e questo poteva essere vero e ci sto, e una cosa è scrivere che un allenatore ha firmato con un’altra squadra, questo è falso perché io quando sono stato allenatore della Samp non ho firmato per nessun altro club. Può essere anche vero che c’è stato qualche contatto, ma non sono mai stato vicino al Napoli”.

(gazzetta)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy