Nikola Kalinic è davvero un piano B?

Nikola Kalinic è davvero un piano B?

L’attaccante croato viene sempre dopo i soliti nomi eppure il suo valore tecnico non è per niente banale

MILANO – Nella sessione di calciomercato attualmente ancora aperta, hanno stazionato vari attaccanti nell’orbita rossonera: Belotti, Aubameyang, Diego Costa e per ultimo, Falcao. Tutte piste costose e difficili, mentre quella di Nikola Kalinic è si costosa, ma rispetto ai suoi colleghi di reparto, molto meno costosa e più abbordabile.

Il croato ha già espresso la volontà di vestire rossonero, avvalendosi del patto fatto con i dirigenti viola nel gennaio di quest’anno dove era vicinissimo alla Cina ma lui ha rifiutato le avance, patteggiando con i viola una cessione a fine stagione. Il prezzo da pagare per portare via da Firenze il croato è di 30 milioni e viene valutato troppo alto dai vertici rossoneri. Eppure l’attaccante croato ha dimostrato e confermato il suo valore nelle due stagioni disputate in Italia, ma lui non riesce a liberarsi della sua etichetta di straordinariamente normale, che ricorda abbastanza anche Nicola Sansone.

Nikola Kalinic
Nikola Kalinic

 

 

 

 

 

 

 

La Fiorentina l’ha comprato dal Dnipro, che aveva messo in vetrina tanti buoni giocatori tra cui l’attaccante croato che segnò anche in finale di Europa League. Nikola Kalinic è fisicamente prestante e sembra perfetto per fare il punto di riferimento in attacco: è un calciatore molto mobile a cui piace uscire dall’area di rigore, venire incontro ai compagni sulla trequarti, allargarsi sulle fasce.

Forse non sarà mai un bomber da 25 gol in campionato, ma è un attaccante che fa a sportellate volentieri e può essere capace di etichettarsi addosso un ruolo tutto suo in questo Milan, che ha bisogno di un attaccante visto la giovane età e la poca esperienza di Andrè Silva. Poi ha già fatto tre gol all’Inter…

 

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