IL TRIO – Milan: tre (+1) nomi per diventare grandi

IL TRIO – Milan: tre (+1) nomi per diventare grandi

MANO – Un tris d’assi, uno per reparto, per far fare il definitivo salto di qualità alla rosa, che potrebbe così forse puntare davvero allo scudetto. Il mercato del Milan al momento è stato uno dei più positivi, in uscita ma anche in entrata, essendo arrivati giocatori come Bacca, Adriano…

MANO – Un tris d’assi, uno per reparto, per far fare il definitivo salto di qualità alla rosa, che potrebbe così forse puntare davvero allo scudetto. Il mercato del Milan al momento è stato uno dei più positivi, in uscita ma anche in entrata, essendo arrivati giocatori come Bacca, Adriano e Bertolacci. Galliani ha più volte assicurato, però, che il meglio deve ancora arrivare in questa rovente estate da diavoli, dove tra passaggi di società, speranze e sogni di gloria, tutto sembra davvero possibile.

ASSO DI PICCHE – Forte, giovane e, all’occorrenza rude. Identikit di Alessio Romagnoli, fido scudiero di Re Sinisa, che il Milan sta a lungo corteggiando. Nonostante la fermezza della Roma, sembra proprio che l’affare si concluderà nelle ultime settimane d’agosto, quando Galliani darà la stretta finale e finalmente il Diavolo potrà abbracciare il suo nuovo guardiano, un centrale di assoluto livello che forse a Milano non si vedeva da molto tempo. I giallorossi chiedono 30; i rossoneri al momento sono fermi a 25, ma qualche milioncino di bonus potrebbe far pendere l’ago della bilancia in direzione della Madonnina.

ASSO DI FIORI – Riccioluto e cotonato, come la più bella corolla di un fiore. Axel Witsel, anche esteticamente, non passa inosservato in mezzo al campo, con la folta e inconfondibile criniera che lo accompagna sin dai tempi dello Standard Liegi. Lo Zenit nel suo presente, ma il Milan nel suo passato e – incrociando le dita – nel suo futuro: i rossoneri furono i primi a cercarlo, prima che i russi misero sul piatto i 40 milioni della clausola imposta dal Benfica, proprietaria del belga nel 2012. Tre anni e poche soddisfazioni dopo, il centrocampista è pronto per una nuova esperienza, ma i 25 milioni su cui Galliani staziona potrebbero non bastare.

ASSO DI CUORI – Il seme più forte per eccellenza non poteva rappresentare che lui, Zlatan Ibrahimovic, che del ritorno al Milan ne starebbe facendo, appunto, una questione di cuore. Si è detto tanto e tutto sulla trattativa e oggi sarà un’altra giornata fondamentale, perchè il PSG affronterà il Lione nella Supercoppa Francese, a detta di molti ultimo atto di Ibra in maglia bianco-rosso-bleu. Raiola sarà decisivo, sopratutto se riuscirà a liberare il giocatore con una buona uscita, permettendo così al Milan di pensare SOLO al suo ingaggio, 18 milioni da spalmare in 3 anni.  

ASSO DI QUADRI – O diamanti, diamonds, come direbbero inglesi e americani. Carta da pescare dal mazzo e che potrebbe risolvere tutte le altre trattative e concludere così uno dei poker più importanti della storia del Milan. Diamanti sul campo, ma anche nelle casse rossonere, che a meno di incredibili stravolgimenti porterà Mr Bee. Il broker thailandese ha da tempo pronto l’assegno da 480 milioni di euro pronto, ma alcuni dettagli stanno rallentando la trattativa. Le ultime voci lo danno ad Arcore nella residenza di Berlusconi, con la firma che invece potrebbe slittare alla prossima settimana. Un poker quindi per rilanciare il Diavolo, in Italia prima, quindi in Europa, infine nel Mondo.

Il Milanista

 

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