Il Comitato non ci sta: “Stadio? Un danno alla collettività”

Il Comitato non ci sta: “Stadio? Un danno alla collettività”

LETTERA – Nuovo stadio di proprietà, sogno di tutti i tifosi italiani, di tutte le società italiane, anche del Milan. Di tutti quindi, ma non proprio tutti. Da tempo infatti a Milano è stato istituito il Comitato No Stadio, gruppo dei residenti del Portello contrari alla costruzione del nuovo impianto.…

LETTERA – Nuovo stadio di proprietà, sogno di tutti i tifosi italiani, di tutte le società italiane, anche del Milan. Di tutti quindi, ma non proprio tutti. Da tempo infatti a Milano è stato istituito il Comitato No Stadio, gruppo dei residenti del Portello contrari alla costruzione del nuovo impianto. Di seguito la lettera aperta al Presidente Berlusconi sul perchè non andare avanti con il progetto:

“Egregio presidente del Milan, dottor Silvio Berlusconi, ci rivolgiamo a lei dopo mesi di angoscia trascorsi nella speranza che l’incubo paventato nei nostri quartieri, nella nostra città, sparisse, così come si era presentato. Sicuramente lei, con la sensibilità che in passato ha dimostrato nei confronti del bene primario dei cittadini che è la casa, togliendo per primo la tassa sulla prima abitazione nonché costruendo quartieri residenziali in periferia, comprenderà benissimo perché il progetto dello stadio è estremamente inviso a migliaia di residenti. Un nuovo stadio realizzato in uno spazio ristrettissimo peggiorerebbe per sempre le condizioni di vita e sicurezza della zona. Intorno al Portello c’è il quartiere Fiera che verrà arricchito da nuovi quartieri misti, residenziale e terziario, quali Citylife e Parco Vittoria e che non necessita certo di uno stadio per essere riqualificato. Provi a mettersi nei panni dei cittadini che hanno scelto di vivere in questi quartieri, hanno acquistato casa e magari stanno ancora pagando il mutuo. Secondo lei, a chi farebbe piacere che si costruisca uno stadio a posteriori presso la propria abitazione perdendo per sempre il proprio sacrosanto diritto alla tranquillità e alla serenità del vivere? A tutti noi questo progetto appare come una prevaricazione di interessi privatistici ai danni dell’intera collettività e sinceramente facciamo molta fatica a credere agli aspetti positivi prospettati dalla sua società. Le chiediamo di porre fine all’incubo e di non precedere con la progettazione dello stadio ma di cercare con gli amministratori della nostra città un luogo sicuramente più adatto alla realizzazione di tale struttura (…), in una zona dove lo stadio possa essere portatore sano di riqualificazione”.

Il Milanista

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