ESCLUSIVA – Sconcerti: “Cutrone andrà a giocare altrove. Champions? Milanesi favorite, ma occhio alla Lazio…”

ESCLUSIVA – Sconcerti: “Cutrone andrà a giocare altrove. Champions? Milanesi favorite, ma occhio alla Lazio…”

Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni

di Redazione Il Milanista
sconcerti milan equilibrio

Di Simone De Bari

MILANO – I microfoni della nostra redazione hanno contattato, in esclusiva, il noto giornalista e opinionista televisivo Mario Sconcerti.

Come considera la stagione del Milan, soprattutto alla luce della sconfitta nella stracittadina?

“Il derby è stata una partita particolare. Credo che il Milan sia migliore complessivamente della squadra nerazzurra. Tuttavia, gli uomini di Gattuso hanno trovato la migliore Inter della stagione. Contro quel tipo di Inter si può perdere. Il Milan però è cresciuto nel corso dei mesi, soprattutto da gennaio con l’arrivo di Piatek e Paquetà”.

Come procede la crescita del brasiliano?

“Deve finire di inserirsi, non so quanto tempo gli servirà, però è un giocatore sicuro. Ha classe, bisogna che si adatti ancora di più non tanto al calcio italiano, ma alla squadra in cui si trova”.

Piatek gioca e segna, Cutrone, invece, non trova più spazio… 

“Cutrone aspetterà il mercato estivo e andrà da un’altra parte a crescere. Non si può pretendere di avere tutto, in dodici non si gioca. E’ chiaro che sarebbe meglio se Cutrone giocasse, ma la società ha fatto una scelta chiara. Affinché possano trovare entrambi spazio, il classe ’98 deve andare altrove”.

Nella lotta Champions dobbiamo considerare anche Atalanta e Torino?

“Temo di no, credo che queste due squadre ormai siano state tagliate fuori. E’ un discorso fra le milanesi e le romane. In particolare, vedo meglio la Lazio rispetto alla Roma”.

Come valuta il lavoro di mister Gattuso?

“Positivamente, perché ho visto un Milan in crescita. Si vede chiaramente la mano dell’allenatore. Pur non essendo ancora una squadra straordinaria, Gattuso la mette molto bene in campo e sta facendo rendere quasi il meglio di sé a ciascun giocatore”.

In caso di mancata qualificazione in Champions, tornerebbe lo spettro dell’esonero?

“E’ possibile, perché in quel caso si tratterebbe di una stagione in cui non è stato centrato l’obiettivo, cioè il quarto posto. In caso di mancato obiettivo ci sta che la società decida di cambiare allenatore. Gattuso ha portato tanto lavoro al Milan, ma se non andasse in Champions – e mi sembrerebbe strano – non avrebbe fatto ciò che davvero serviva. Tra le eventualità, quindi, bisogna prendere in considerazione anche l’esonero”.

Qual è il Milan più forte che ricorda?

“E’ difficilissimo dirlo, perché ce ne sono stati davvero tanti. Penso però che il migliore sia stato quello di Capello che vinse 4-0 col Barcellona di Cruijff. Gli anni di Capello sulla panchina rossonera furono eccezionali: riuscì a vincere un campionato segnando 36 gol e un altro facendone 60. Vincere un campionato a 18 squadre segnando 36 reti e vincerne un altro facendo molti più gol, significa saper gestire due squadre e due tipi di gioco opposti”.

Ieri è arrivata un’altra vittoria per la Nazionale: vede dei progressi significativi con Mancini in panchina?

“Direi di sì, ci sono dei miglioramenti. Alcuni giocatori, dalla partita con la Svezia nel 2017 ad oggi, sono cresciuti molto sia tecnicamente che fisicamente. Non bisogna farsi nessuna illusione, è ancora una squadra da verificare e che può migliore molto, soprattutto nella fisicità in mezzo al campo. Le qualità tecniche, però, sono evidenti”.

Intanto, Leo chiude sui social: ecco il nuovo Paquetà > CLICCA QUI

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy