ESCLUSIVA – Albertosi: “Milan, il Chievo non va sottovalutato. Donnarumma? Ecco in cosa deve migliorare…”

ESCLUSIVA – Albertosi: “Milan, il Chievo non va sottovalutato. Donnarumma? Ecco in cosa deve migliorare…”

Ecco le dichiarazioni rilasciate dall’ex portiere rossonero ai nostri microfoni

di Redazione Il Milanista
Albertosi Milan Montella

Di Simone De Bari

MILANO – I microfoni della nostra redazione hanno contattato, in esclusiva, uno dei portieri più importanti della storia del calcio italiano: Ricky Albertosi. 

Albertosi ha vestito la maglia del Milan dal 1974 al 1980, vincendo uno Scudetto e una Coppa Italia. Inoltre, si è laureato Campione d’Europa con la Nazionale nel 1968.

Il Milan è al terzo posto, davanti all’Inter dopo 64 giornate di Serie A. In casa rossonera è tornato l’entusiasmo…

“In questo momento i milanisti sono giustamente alle stelle. Aver raggiunto il terzo posto, dopo una prima parte di stagione molto difficile, trasmette grande euforia a tutto l’ambiente. Il mercato di gennaio ha aiutato moltissimo la squadra, con due innesti molto importanti come Piatek e Paquetà che hanno aumentato notevolmente la qualità della rosa”.

Tuttavia, nelle ultime partite c’è stato un calo evidente nelle prestazioni. Che ne pensa?

“Magari c’è un po’ di stanchezza dal punto di vista fisico. Il Milan ha faticato più del previsto per battere il Sassuolo: la squadra non ha giocato come al solito e ha creato pochissime occasioni. Fortunatamente c’è stato l’autogol che ha permesso di sbloccare e vincere la gara. Questa situazione di classifica, però, rappresenta un ulteriore stimolo per dare tutto fino alla fine”.

Crede ci sia il rischio di sottovalutare il match con il Chievo in vista del derby?

“Non credo, sarebbe da masochisti non dare la giusta importanza alla partita col Chievo. Anche se i clivensi sono ultimi in classifica, giocano un buon calcio. Non hanno dei fenomeni, ma riescono a dare filo da torcere a tutti. E’ una trasferta insidiosa e il Milan dovrà fare molta attenzione”.

Quanto vale il derby del 17 marzo?

“Tantissimo, per entrambe le squadre. Se arrivassero all’incontro con un solo punto di differenza, come in questo momento, sarebbe una partita ancor più affascinante. All’andata ha vinto l’Inter grazie ad un errore di Donnarumma, mi auguro che questa volta le cose vadano diversamente, con un pizzico di fortuna in più per il Milan. Spero davvero che i rossoneri riescano a vincere questo scontro diretto: sarebbe essenziale per la corsa alla Champions League”.

Come sta procedendo la crescita di Donnarumma?

“Molto bene, sta attraversando un periodo piuttosto positivo. Anche contro il Sassuolo ha fatto una grande parata sullo 0-0. E’ migliorato moltissimo nel corso dei mesi, dopo un inizio di campionato poco brillante. Sta acquisendo sempre più fiducia nei propri mezzi ed è bravo a reagire subito dopo un errore. Tuttavia, Gigio dovrebbe trattenere di più la palla. Oggi quasi tutti i portieri fanno fatica a bloccare il pallone o a respingerlo fuori. Ai miei tempi si insegnava a deviare il pallone lateralmente o sul fondo, ora invece i portieri respingono centralmente e a volte commettono errori decisivi”.

Si rivede in qualche caratteristica di Donnarumma?

“A dire il vero tutti i portieri si somigliano: devono difendere la portare e cercare di non far entrare il pallone. Donnarumma ha tantissime qualità: è grande fisicamente, alto e reattivo. Sta migliorando anche con i piedi, a volte azzarda qualche passaggio di troppo ma sta prendendo sicurezza. I portieri sono sempre nell’occhio del ciclone, ai loro errori non può rimediare nessuno e per questo si dà molto più peso allo sbaglio di un portiere piuttosto che di un altro giocatore. E’ un ruolo che richiede concentrazione nell’arco di tutta la partita”.

I corteggiatori per l’estremo difensore rossonero non mancano, sarà importante blindarlo…

“Assolutamente sì, ma credo che il Milan non se lo lascerà scappare, anche perché un portiere così giovane che abbia già giocato più di 150 partite non lo trovi da nessuna parte. Gigio è il presente e il futuro di questa squadra, il club deve tenerselo molto stretto”.

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