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Notizie Rassegna Stampa
2/21/12, 07:59 - 304 Visite
MILAN-JUVE/ Calcio. Due squadre rinnovate. Galliani al risparmio. Con Pirlo che Signora

Scaldiamo i motori per Milan-Juve. E fotografiamo il peso delle due grandi del campionato a partire proprio dai giocatori scesi in campo nell'ultimo turno. Vincenti con lo stesso risultato contro Catania e Cesena, le squadre di Allegri e Conte hanno altri punti in comune. E non ci riferiamo agli aspetti tecnici. Negli ultimi 18 mesi Milan e Juve hanno cambiato pelle in maniera radicale. E con il preciso intento di voltar pagina.
Svolta rossonera In via Turati l'estate 2010 segna l'inizio di una rivoluzione interna in grande stile. In silenzio Adriano Galliani dà l'addio a ben 10 giocatori e apre le porte ad un ricambio di cui ora notiamo i frutti. Rinfreschiamoci la memoria: Borriello, Dida. Favalli, Huntelaar, Jankulovski, Kaladze, Oddo, Onyewu, Ronaldinho e Storari danno l'addio nella prima stagione. Poi. la scorsa estate c'è anche il discusso sacrificio di Pirlo. Scelte innanzitutto manageriali. La nuova era impone una riduzione dei costi: sia nei trasferimenti che negli ingaggi. Non si scappa.
Il low cost In questa panoramica non consideriamo le stelle Ibrahimovic costato 24 milioni, Boateng 12 e Pato 22: tutti in forte dubbio per sabato. Tutti gli altri arrivano a prezzi stracciati, se non proprio a costo zero. In questo filone ci sono sicuramente gli svincolati Van Bommel ed Emanuelson, ma anche l'epurato Cassano 1,7. Il più costoso di questo lotto è Robinho 16. Poi, un altro filotto di operazioni a costo zero: Mexes 0, Aquilani prestito e riscatto a 6, Nocerino 0,5 e ora Mesbah e Muntari, appunto. In punta di piedi il Milan ha cambiato pelle e si prepara a un nuovo scossone estivo, visto che ci sono altri 12 rossoneri in scadenza e il progetto societario è quello di ringiovanire ancora l'età media della rosa. Un obiettivo ormai a portata del club di Silvio Berlusconi che proprio ieri ha festeggiato il suo ventiseiesimo compleanno alla guida del club. E il fatto che il patron ad aprile tornerà presidente è la riprova dell'impegno a dare continuità ad una gestione che è già nella storia del club.
Verve Agnelli Quasi in contemporanea a Torino sono cambiate tante cose con l'avvento di Andrea Agnelli nel maggio del 2010. Le ambizioni del giovani presidente medicano le ferite del mondo bianconero, uscito malconcio da Calciopoli. E con Beppe Marotta al fianco avvia un radicale lavoro di rinnovamento. L'imperativo è quello di tornare il più in fretta possibile ai fasti dei bei tempi. La prima stagione con Delneri non dà gli attesi risultati, ma gli investimenti sono ingenti. E tutti di prospettiva. Così la Juve s'aggiudica Quagliarella 16, Matri 16, Pepe 10,5, ma anche Bonucci 15 e Barzagli 2,5: guarda caso tutti più che soddisfacenti sotto la gestione di Antonio Conte. Proprio la campagna acquisti concertata la scorsa estate con il tecnico leccese porta ad un ulteriore salto di qualità.
Jolly Pirlo Gli arrivi di Vucinic 13, Vidal 10,5, Lichsteiner 810,5 Estigarribia prestito e Giaccherini 3 fanno il resto. Un discorso a parte meritano Krasic 15 e Elia 10, sinora rimasti malinconicamente ai box. Ma è fatale che non tutte le tessere combacino in un mosaico così complicato. a far da contrappasso, però, c'è l'unico parametro zero bianconero: quell'Andrea Pirlo arrivato proprio dai rossoneri. E con le polemiche ormai note. In via Turati giurano di non essersi pentiti e considerano l'addio un male necessario nel rispetto del nuovo corso. E' oggettivo, però, che l'ingaggio del bresciano ha dato alla Juve un valore aggiunto, a questo punto, determinante nella lotta-scudetto.
Le differenze La strategia juventina è più tradizionale e ha dei parametri ferrei. Del resto la famiglia Agnelli ha sopportato sacrifici importanti: soprattutto gli ultimi aumenti di capitali, resisi necessari dopo le mancate qualificazioni nelle coppe. Nel mezzo c'è l'investimento per lo Juventus Stadium che già sta portando i primi frutti. Ciò nonostante all'ultimo mercato di gennaio Conte ha avuto altri tre petali in regalo: Caceres 1,5 di prestito, Padoin 7 e Borriello prestito. Invece il Milan, oltre a Muntari, ha riportato a casa Merkel e Strasser, ora infortunati. Anche loro prima o poi torneranno utili a Max Allegri in attesa dei recuperi di Flamini e Gattuso, Ma questa è un'altra storia che prescinde dal mercato.
Prospettive Il dato di fatto è che sia il Milan che la Juve hanno messo tanta benzina verde nei loro motori. Ciò assicura ad entrambe un lungo respiro e la prospettiva di ritrovarsi di fronte per i traguardi più importanti. Il problema, insomma, è per le rivali. Una su tutte? L'Inter, anch'essa attesa ad un cambio generazionale importante.
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