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2/6/12, 08:03 - 251 Visite

MILAN/ Calcio: Follia Ibra, oggi il verdetto

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Come rovinare in un secondo i cinque mesi migliori della carriera. Zlatan Ibrahimovic ci ricasca. E lascia di nuovo solo il Milan in un momento cruciale della stagione. Questa volta la manona cade sulla faccia di Salvatore Aronica. Un ceffone in piena regola cui segue — più leggero ma indiscutibile — quello del difensore napoletano ai danni di Nocerino all'andata tra i due c'erano state scintille, facile pensare a uno strascico della sfida del San Paolo. Dopo lunghe consultazioni fra l'arbitro Rizzoli e l'assistente Cariolato, spunta il rosso per Ibra. Un film, purtroppo per il Milan, già visto. Zlatan, che sa perfettamente cosa ha commesso, lascia il campo senza protestare e la squadra senza condottiero. Ieri per più di metà del secondo tempo, prossimamente per almeno due turni Udinese e Cesena in trasferta. Il minimo della pena.

Potenziale danno fisico? Condotta violenta o condotta gravemente antisportiva. L'entità della squalifica sta tutta in questa differenza. Nel primo caso lo stop per l'attaccante sarà minimo di tre giornate, nel secondo scende a due turni. Ma chi decide in quale categoria rientra lo schiaffo? Il giudice sportivo dovrà fare riferimento al referto di Rizzoli, che spiegherà i motivi che lo hanno portato a mostrare il rosso diretto a Ibra. La discriminante è se per la terna il colpo poteva portare o no un danno fisico importante all'avversario. Se la risposta è sì, allora scatta la condotta violenta dunque minimo tre giornate. Se la risposta è no si passa alla condotta gravemente antisportiva: due turni di squalifica. C'è un precedente che riguarda proprio Ibra: nella passata stagione prese un rosso diretto per un pugno rifilato in pancia a Marco Rossi del Bari, punite con tre giornate dal giudice sportivo, ma ridotte a due dopo il ricorso presentato alla Corte di giustizia da condotta violenta si passò a condotta gravemente antisportiva. Probabile, quindi, che alla fine siano solo due le gare saltate dallo svedese, non la super sfida contro la Juve a San Siro. Il verdetto del giudice è atteso per oggi.

Altre ipotesi La situazione che porta all'espulsione è comunque particolare. Dopo il parapiglia di spinte e ceffoni, Rizzoli si dirige verso il secondo assistente Cariolato per avere lumi, ma non ne riceve. Viene ammonito De Sanctis per proteste, Rizzoli fa per tornare verso l'area, ma dopo qualche secondo ritorna da Cariolato e solo a quel punto riceve le indicazioni che portano al rosso per Ibra, mentre la reazione di Aronica il buffetto a Nocerino resta senza conseguenze disciplinari. Questo è ciò che hanno visto tutti. Ci potrebbe essere anche un'altra ipotesi più suggestiva, ma difficile da dimostrare e che mai sarà confermata dai vertici arbitrali. Questa: è il primo assistente Preti che si accorge da un replay del monitor a bordo campo dello schiaffo di Ibrahimovic. Insomma, si tratterebbe di una moviola in campo. In questo caso sarebbe spiegato anche perché la reazione di Aronica «sfugge» a Cariolato.

«Era sereno» Reazioni rossonere? Galliani è sicuro: «Non c'è stata nessuna violenza. Ibra non potrà avere più di due giornate. Il gesto di Aronica su Nocerino? Io l'ho visto, l'arbitro no». Ed è proprio Nocerino a riavvolgere il nastro: «Se Ibra ha fatto qualcosa vuol dire che c'è stato qualcos'altro. Non vedo colpe solo per Zlatan, che comunque ha difeso un compagno. Hanno sbagliato entrambi e andavano cacciati entrambi». Stesso concetto per Allegri: «Non andava espulso solo Ibra, e comunque è un rosso eccessivo . Zlatan era sereno, purtroppo paga ogni minimo gesto».

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il milanista 

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