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2/5/12, 08:35 - 152 Visite

MILAN - NAPOLI / CALCIO : Allegri: Io non sottovaluto i miei giocatori

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Meazza, ore 15 Ce la farà Gulliver? Riuscirà  a scappare prima che i lillipuziani provino a farlo morire di fame? La carestia di punti ottenuti
negli scontri diretti fa sì che Gulliver Ibrahimovic, così  lo ha definito il tecnico juventino Conte, non sia del tutto tranquillo,  e men che meno il suo allenatore Allegri. Il quale però  si consola restando sul terreno
del pragmatismo più estremo. «I punti sono punti e valgono  tutti allo stesso modo. Ora ne abbiamo uno meno dello scorso  anno. L’importante è che i punti siano di più alla fine. Faccio  presente che abbiamo uno
scontro diretto a San Siro con la Juve: il 25 febbraio può diventare lo spartiacque del campionato». Per ora, il Napoli.  Che si trova a 13  lunghezze dal Milan, ma secondo Allegri ha le qualità per tornare in alto.
 Stima Però il pensiero è sempre  lì, alla Juve che il Milan dovrà affrontare anche in Coppa Italia.  Avversaria dura, che non perde da una vita e che sembra il peggior tipo di rivale possibile  per la squadra di Allegri. Eppure
Conte continua a dire che  il Milan è favorito, e ad Allegri un cronista chiede se non si sen-ta un po’ preso in giro. «Preso  in giro no, affatto, anche perché io guardo in casa mia. Forse  se Conte continua a pensarla
così vuol dire che sottovaluta la sua squadra. A me non piace  sottovalutare i miei giocatori».
Serenità Frecciatine indotte a parte, Allegri va per la sua strada. Dicono che ci siano alcuni o  tanti indignati perché non giocano, e Allegri avrebbe anche  questo guaio da risolvere. Ma lui non si piega: «Il Milan non
ha problemi, o meglio, ne ha uno solo. Mi dispiace perché abbiamo  perso il derby e la partita con la Lazio, ma ci vuole equilibrio e ce ne voleva anche quando facevamo nove vittorie in dieci partite, non molto tempo
fa. Il Milan è secondo in campionato, dentro la Champions e la Coppa Italia. Dobbiamo avere più attenzione, perché in  questo periodo paghiamo ogni errore, ma sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto fin qui e di come lavorano i ragazzi.
Questa è una squadra intelligente».Nervi saldi Allegri passa per  iconoclasta, ha messo fuori alcuni  giocatori importanti, è stato il primo a distruggere l’articolo 18. Addio posto fisso, ormai al  Milan ce l’hanno in pochi, a parte Ibrahimovic. Dipendenza grave? «Ibra dà sempre tanto.
A questo punto ci mancano più che altro i gol di Pato, che è infortunato,
e Robinho, ma stiamo compensando con quelli  dei centrocampisti». Quanto ai contestatori, come diceva Maria  Antonietta, «se non hanno
più pane, che mangino brioche». «Con me hanno giocato tutti, non credo che nessuno si possa lamentare», dice Allegri. Il Milan, a sentir lui, è saldo. I lillipuziani avanzano e allora bisogna stare tutti vicini, e  proteggersi, e non pensare di essere  troppo grandi.

La Gazzetta dello Sport

Il Milanista

Segnalato Su News Now

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