Uva, DG FIGC: “Non potevamo fare niente per evitare il caso Milan”

Uva, DG FIGC: “Non potevamo fare niente per evitare il caso Milan”

Le parole del DG della FIGC Michele Uva.

di Redazione Il Milanista

Uva si augura il meglio per il Milan

Michele Uva, DG della FIGC.
Michele Uva, DG della FIGC.

MILANOMichele Uva, direttore generale della FIGC, ha commentato così a Radio Anch’io lo Sport su Radio 1 il caso Milan-Uefa“Il FFP? La Roma e l’Inter non erano adempienti, la Uefa gli ha dato un percorso e lo stanno rispettando in modo straordinario. Nei prossimi anni le regole saranno ancora più rigide, e varranno per tutti, Milan compreso. Il Milan, ora ha le possibilità di presentare le proprie ragioni al TAS dopo che la UEFA non ha considerato il suo un percorso virtuoso per le regole del FFP. La FIGC non può fare niente, il vicepresidente della Uefa a maggior ragione. Da un punto di vista politico non parliamo di peso politico. Cosa farà il TAS? Da tifosi italiani ci auguriamo che ci siano i presupposti per rivedere il Milan in Europa League. Nel caso non dovesse essere così, sarà un momento di riflessione: le regole vanno sempre conosciute e rispettate. I controlli? Sopra di noi ci sono delle leggi dello Stato. Il passaggio di quote da un proprietario a un altro non può essere controllato dalle leggi dello Stato e la FIGC non ha poteri investigativi finanziari sui flussi. Noi abbiamo messo una regola con Tavecchio su chi comprava più del 10% delle quote ma di natura generale, ovvero su pendenze penali, su problemi di natura finanziaria, deve avere una lettera di patronato di due banche. Di più non potevamo fare, se uno volesse comprare quote di un club non potremmo impedirlo”. Intanto, Gattuso trema: via 5 titolarissimi? > CLICCA QUI

 

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