Pepe Reina: “Mi avevano detto che non potevo avere figli. Ho un lungo rituale prima di iniziare ogni partita”

Pepe Reina: “Mi avevano detto che non potevo avere figli. Ho un lungo rituale prima di iniziare ogni partita”

Le parole del portiere rossonero

di Redazione Il Milanista

MILANO – Pepe Reina, portiere del Milan, è stato ospite nel programma spagnolo “Mi casa es la tuya”. La puntata è andata in onda in Spagna stanotte. Ecco alcuni spunti estrapolati:

Sulla difficoltà nell’avere figli: “Ho avuto un varicocele in uno dei testicoli e che potrebbe produrre sterilità, mi è stato detto che sarebbe stato difficile per me recuperare in cinque anni. Ci hanno detto di abituarci all’idea che se avessimo voluto una famiglia, li avremmo adottati…”.

Sulla Nazionale: “Sono andato a 4 Mondiali ma ho giocato poco. Ma il mio rapporto con Casillas è sempre stato buono. Molte volte gliel’ho detto che per colpa sua ho giocato poco (Ride, ndr)”.

Il suo rituale: “Prima di ogni partita, prima di varcare la soglia, lascio il bambino che ho in mano. Faccio due salti con il piede destro, tocco il suolo, e mi faccio segno della croce. Poi do il pungo ai miei difensori, cominciando dal lato destro… Vado in porta, tocco il palo con il piede, tocco la traversa con le mani e poi di nuovo l’altro palo col piede. Poi dalla linea di porta faccio sei passi verso la linea dell’area piccola e poi sei verso quella grande. Poi a ritroso. Alzo i talloni, faccio skip, salto a destra, a sinistra. Poi cerco mia moglie in tribuna, e lì sto tranquillo (ride, ndr)”.

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