Palmeri: “Contro il Liechtenstein, un’Italia sperimentale ma con il futuro della Nazionale”

Palmeri: “Contro il Liechtenstein, un’Italia sperimentale ma con il futuro della Nazionale”

Ecco le parole del giornalista

di Redazione Il Milanista

MILANO – Ai microfoni di RMC Sport è intervenuto ai microfoni di Live Show Tancredi Palmeri per parlare di Italia-Liechtenstein. Ecco le parole del giornalista:

“Sette undicesimi cambiati rispetto alla Finlandia ma l’impianto di gioco è lo stesso. E’ stata una formazione sperimentale ma non troppo perché c’erano Romagnoli, Mancini e Spinazzola che saranno il futuro della Nazionale. In porta poi Sirigu che è un portiere di rendimento. In attacco il concetto di tre punte intercambiabili tra loro potrebbe essere più congeniale al gioco di Mancini. Non è stata un’Italia B ma un’Italia A2. Quagliarella sta avendo tutto quello che si merita. Non so se riuscirà a vincere la classifica cannonieri, se la giocherà più con Piatek che con Cristiano Ronaldo che sarà impiegato di più in Champions League. La carriera di Quagliarella ricorda quella di Di Natale per certi versi. L’Italia non è una squadra che fa tanti gol, è una squadra che tutto sommato ha rispetto per l’avversario”. 

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