Pagotto: “In Milan-Juve fui accusato di aver fatto un favore a Moggi: ecco la verità”

Pagotto: “In Milan-Juve fui accusato di aver fatto un favore a Moggi: ecco la verità”

Le parole di Angelo Pagotto, ex portiere del Milan.

di Redazione Il Milanista

Milan, parla Pagotto

MILANO – Angelo Pagotto, ex portiere rossonero, si è così espresso a gianlucadimarzio.com sulla sua avventura al Milan.

Ecco le sue dichiarazioni: “Mi chiamò il Milan. Avrei dovuto capire che era troppo presto per fare quel passo. L’anno prima avevo avuto la forza di rifiutare la chiamata di Moggi alla Juve, quell’estate invece ascoltai i consigli del mio procuratore. Fu un disastro. Feci panchina per mesi, poi Sacchi – subentrato al posto di Tabarez – mi diede una possibilità viste le incertezze di Rossi. All’inizio andò bene, poi tornai a sedere dopo una sconfitta contro il Parma”.

L’errore contro la Sampdoria: “Il destino mi punì… Non ero pronto per quel contesto. Avevo bisogno di un clima familiare per rendere, come quelli di Pistoia e di Genova”.

La stagione successiva e il Milan scudettato: “Alla prima partita del campionato perdemmo 4-3 in casa con la Juventus. Pioveva a dirotto, sia io che Peruzzi commettemmo degli errori. Alla fine il presidente Gaucci disse che mi ero venduto la partita. Alessandro Moggi era il mio procuratore, nella sua testa avevo fatto un favore al padre. Mise in mezzo anche Tovalieri. Chiese a Castagner di escluderci. E il mister lo assecondò. Mi spostai a Reggio Emilia in B da febbraio, mentre il Milan vinceva lo scudetto a Perugia con le parate di Abbiati. Al cui posto avrei dovuto essere io, se in estate non avessi chiesto al Milan di liberarmi. Strana la vita eh?”. Intanto, Leo chiude sui social: ecco il nuovo Paquetà > CLICCA QUI

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