Castillejo: “Gattuso è un martello. Parlo italiano ma quando si arrabbia non lo capisco”

Castillejo: “Gattuso è un martello. Parlo italiano ma quando si arrabbia non lo capisco”

Ecco le parole dell’ex Villarreal

di Redazione Il Milanista

MILANO – Samu Castillejo, in vista del match contro la Sampdoria ha parlato ai microfoni di DAZN che sabato sera trasmetterà la partita di Marassi.

“Sono uno che riguarda sempre le proprie partite, sia quando gioco bene, sia quando gioco male. Ho rivisto anche il derby. Il fallo da rigore? Ne ho parlato subito negli spogliatoi a fine partita. Io metto la gamba perché sono certo di non arrivare a prenderlo, lui è molto furbo e lascia la sua, in modo da toccarci. Per me non è rigore”

“Gattuso? E’ un allenatore che si fa voler bene, la sua porta è sempre aperta se hai bisogno di parlare. E’ un martello, con tutti, io ormai parlo abbastanza bene l’italiano, ma quando si arrabbia proprio non lo capisco”.

“Kessié-Biglia? E’ qualcosa che può capitare, la partita era molto importante. Franck è un ragazzo buonissimo, simpatico e Biglia è uno dei nostri capitani, aiuta sempre tutti. Nel calcio cose del genere possono capitare”.

“Con Cutrone ho una bella amicizia, fin dal mio arrivo. Anche quando non parlavo ancora l’italiano, ci capivamo subito”.

 “Il mio ruolo? Posso giocare ovunque voglia Gattuso, ma io sono un esterno, a Villarreal in quella posizione ho fatto molto bene”

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