Bonucci: “Alla Juve mi sento a casa. Ho scelto il Milan per rabbia, ma…”

Bonucci: “Alla Juve mi sento a casa. Ho scelto il Milan per rabbia, ma…”

Le parole di Leonardo Bonucci durante la sua presentazione con la Juventus.

di Redazione Il Milanista

Bonucci è tornato alla Juventus

MILANO – Leonardo Bonucci è stato presentato oggi come nuovo acquisto della Juventus. Ecco le parole dell’ex capitano rossonero sul suo passaggio dal Milan al club bianconero: “Devo recuperare il tempo trascorso fuori da qui: ho guadagnato qualcosa dal punto di vista umano ma ho perso in termini di vittorie. Ho scelto di tornare alla Juventus, perchè mi mancava casa. Ogni viaggio ha un ritorno a casa. Ringrazio la Juventus, l’allenatore, il mio agente e il Milan che mi hanno permesso di essere qui oggi per iniziare questo nuovo percorso con tanto entusiasmo, tanta voglia di migliorare e con degli obiettivi da centrare. Pentito di essere andato via dal Milan? Ho scelto di andare via dalla Juventus perchè le mie emozioni mi hanno portato a prendere quella decisione. Non mi sentivo a mio agio a continuare con la maglia della Juventus, perchè non sarei stato mai stesso. Ho onorato e difeso la maglia del Milan come meglio ho potuto, da professionista. Poi con il tempo ho maturato la convinzione che le decisioni prese in un momento di rabbia non sono quelle giuste. Quel cambio, che pensavo potesse darmi qualcosa in più, non si è rivelato tale. Quando lasci il cuore, e qui lo avevo lasciato a Torino, con la mia famiglia che viveva qua, ho scelto con il cuore nonostante avessi richieste da altre squadre in Europa. La mia unica voglia era quella dei tifosi della Juventus. I fischi dei tifosi avversari mi caricheranno, se ci saranno quelli dei miei tifosi starà a me trasformarli in applausi. Quando me ne sono andato ho abbracciato il presidente Agnelli, forse sapendo in cuor mio che sarei tornato. Non c’è una data precisa quando ho deciso di tornare, c’è stato un momento in cui Juventus, Milan e Bonucci erano d’accordo su questo trasferimento. Io avevo fatto le mie, perchè volevo vincere, e i due club hanno fatto le loro. Siamo stati tutti d’accordo e contenti. Esultanza allo Stadium? Sono un difensore, mi capita poche volte di fare gol e in quel momento ho esultato. Ho sempre criticato i giocatori che non esultavano quando segnavano alle ex, perchè in quel momento stai difendendo i colori del tuo club di appartenenza. Spero di regalare tante esultanze ai tifosi bianconeri. Capitano del Milan? La società ha voluto identificare in un nuovo giocatore l’inizio di un progetto che poi sappiamo tutti com’è andato. Ora però basta parlare del mio passato, ora sono concentrato solo sulla Juventus. Cosa ti ha arricchito al Milan e cosa ti ha deluso? La fortuna di aver conosciuto e di essere stato molto a contatto con Gattuso, che è una grandissima persona, che ha risollevato le sorti del Milan. Mi ha dato tanto a livello umano, perchè ho avuto la fortuna di crescere e di stringere ancora di più il rapporto con i miei figli e la mia famiglia, che è rimasta qui a Torino. Mi sento un essere umano migliore. Sulle cose negative, penso sia sotto gli occhi di tutti quello che è stato il progetto e l’anno al Milan. Noi da dentro cercavamo di isolarci, però adesso io guardo avanti. Quando rivedremo l’hastag ‘fino alla fine’? Sono cose che vanno sentite e vissute, non c’è un tempo. Fosse per me lo metterei domani. Son sempre stato e son juventino da quando son nato”. Intanto, è ufficiale la scelta del nuovo capitano del Milan: ecco chi sarà > CLICCA QUI

 

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