Milan, l’ex Kessie non basta. Masiello pareggia al 91esimo.

Milan, l’ex Kessie non basta. Masiello pareggia al 91esimo.

Il commento de ilMilanista.it alla sfida tra Atalanta e Milan.

di Redazione Il Milanista

di ANTONELLO GIOIA

MILANO – Il Milan non si assicura la partecipazione diretta alla prossima Europa League pareggiando per 1 a 1 contro l’Atalanta allo stadio “Atleti azzurri d’Italia” di Bergamo. Gara carica di intensità quella andata in scena questa sera, con le due squadre che, almeno sul piano fisico, non si sono certo risparmiate. Fondamentale, per il Milan, era reagire dopo la sonora sconfitta rimediata nella finale di Coppa Italia contro la Juventus; necessario, per l’Atalanta, era quanto meno il pareggio, dato il passo falso della Fiorentina di questo pomeriggio.

A deciderla, e non poteva essere diversamente, i giocatori più dotati fisicamente fra le due squadre: Franck Kessie e Andrea Masiello; il centrocampista ivoriano, apparso abbastanza ispirato già durante il primo tempo, ha bucato con un gran destro il portiere Berisha al quarto d’ora della ripresa, regalando al Milan un importante vantaggio. I rossoneri di Gattuso, comunque, hanno mostrato una buona tenuta atletica e mentale, anche di fronte ad una squadra, l’Atalanta, che fa di queste chiavi le sue caratteristiche principali. Il difensore dell’Atalanta, uno dei più osannati dai tifosi locali, è l’emblema dell’intensità atalantina: pareggio di rabbia e di potenza, al 91esimo, quando tutto sembrava finito.

Più occasioni da goal per l’Atalanta, anche se solo una di queste davvero importante; un colpo di testa di Cristante respinto da Donnarumma, non corretto poi in rete da Caldara. Per il resto, gara molto equilibrata, con parecchi scontri a centrocampo e diversi falli a spezzare il ritmo. Non casuali, appunto, i due espulsi, uno per parte: fuori Toloi per l’Atalanta per  un applauso ironico all’arbitro Guida, rosso diretto per Montolivo dopo un brutto fallo su Gomez.

Il Milan, dunque, non riesce ad espugnare il fortino bergamasco con una prestazione tutto cuore e grinta, regalandosi, a meno di clamorosi colpi di scena, un’estate più tranquilla e, soprattutto, la possibilità di una qualificazione matematica ai prossimi gironi di Europa League senza passare dai preliminari anche con un pareggio contro la Fiorentina a San Siro.

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