Tra paure, speranze ed entusiasmo: l’estate del Milan si colora finalmente di calcio

Tra paure, speranze ed entusiasmo: l’estate del Milan si colora finalmente di calcio

Dopo quasi due mesi di tante voci, il Milan inizia con il calcio giocato.

di Redazione Il Milanista

Milan, finalmente si parla di calcio!

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MILANO – L’estate del Milan è stata caldissima, non come quella passata, piena di colpi ad effetto. Ma per le altissime temperature registrate in società. Oltre ai tanti tifosi, a soffrirne è stato sicuramente l’allenatore rossonero Rino Gattuso, come ammesso dallo stesso tecnico: “Dico sempre la verità, sono stati 50 giorni non facili per me, per come vivo tutte le situazioni. Posso garantire che ho passato di peggio in società diverse, sono abituato. Sono convinto che si può solo migliorare, ho sentito tante voci in questi 50 giorni, che i giocatori vogliono andare via. Ad oggi nessun giocatore è venuto da me. Forse qualche procuratore ma io non parlo coi procuratori. Ripartiamo da una base importante, vedremo se questa squadra verrà rafforzata o no. Ma con i giocatori che rimangono partiamo da una buona base”. La buona base di cui Gattuso parla, forse, ha proprio a che veder con l’allenatore rossonero: “Sento pressione ma non mi fa paura. Da solo posso far ben poco, questa è una società storica. La società che ci rappresenta oggi ha avuto difficoltà ma non ci ha mai fatto mancare nulla a livello economico. La squadra e le persone sono sempre state bene. Il presidente non sta tutti i giorni a stretto contatto e diventa tutto più difficile. Dobbiamo onorare questa società e fare di tutto per farla funzionare al meglio. La pressione la sento ma mi piace, mi sento il primo tifoso, l’allenatore, mi sento tutto. E’ un onore per me allenare una società così. Non mi fa paura, ce la metterò tutta per fare del mio meglio”. 

E’ lui, con la sua tenacia, col suo essere rossonero, con la sua caratteristica “Gattusità” a fare il Milan, e a farlo tornare grande con calciatori all’altezza: “La paura più grande in questi 50 giorni, non vedendo i giocatori, è stata non poterli pizzicare sull’orgoglio. L’obiettivo è prepararci con la testa, che l’Europa si giocherà, se non la faremo pazienza, andremo alla ricerca di altri stimoli. Ma con la testa oggi dobbiamo pensare che giocheremo l’Europa League”. Milan, ecco 5 colpi gratis: arriva la stella! > CLICCA QUI

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