Ravelli: “Il Fair Play finanziario ha prodotto delle storture assurde”

Ravelli: “Il Fair Play finanziario ha prodotto delle storture assurde”

L’analisi della giornalista

di Redazione Il Milanista

MILANO – Continua a tenere banco in casa Milan la questione legata al Fair Play finanziario, che condiziona fortemente le mosse del mercato rossonero.

Attualmente, a parte Paquetà, Gattuso non può contare su nessun rinforzo per cercare di riportare la squadra in Champions League. Molti sono i nomi che si fanno, altrettanti sono stati gli obiettivi sfumati anche a causa dei paletti imposti dall’Uefa. Venerdì, a Nyon, ci sarà un vertice proprio tra i dirigenti meneghini e l’Uefa, per provare a chiarire una situazione che, di fatto, tiene bloccato il mercato del Milan. Sul quotidiano Il Corriere della Sera, ne ha parlato la giornalista Arianna Ravelli. 

IL SUO COMMENTO – “Il fair play finanziario si basa su principi discutibili e ha prodotto storture assurde, tra tutte incrementare la distanza tra i top club e gli altri  Ma in attesa di capire se Elliott agirà con tutto il suo peso per cercare di scardinarne l’impalcatura, finché il ffp c’è, serve una strategia per sopravvivere, e se possibile crescere, in questa situazione. Strategia che non si intravvede, quando si dice ‘il tempo passa e si perdono le occasioni di mercato. Anche l’incontro di venerdì non ci darà indicazioni definitive’. Attualmente non resta che aggrapparsi a Paquetà: un’operazione con uno sguardo al futuro, che però deve produrre risultati da subito rendendo tollerabile l’investimento oneroso, uno dei pochi che sarà concesso. E poi inventarsi qualcos’altro. E se la strategia c’è ed è bella chiara nella testa dei dirigenti, urge anche comunicarla”.

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