News Milan – Se fossi Mirabelli…

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Se fossi Mirabelli è la rubrica de “il Milanista” che ipotizza l’acquisto di calciatori utili alla causa Milan

di Redazione Il Milanista

NEWS MILAN SE FOSSI MIRABELLI

NEWS MILAN – SE FOSSI MIRABELLI NON MI FAREI SFUGGIRE IL MILINKOVIC SPAGNOLO

NEWS MILAN - SE FOSSI MIRABELLI NON MI FAREI SFUGGIRE IL MILINKOVIC SPAGNOLO
NEWS MILAN – SE FOSSI MIRABELLI NON MI FAREI SFUGGIRE IL MILINKOVIC SPAGNOLO

NEWS MILAN – Se fossi Mirabelli non mi farei sfuggire il Milinkovic spagnolo, un giocatore giovane con un potenziale pazzesco che ha attirato, con le sue prestazioni, i top club europei. Di chi stiamo parlando? Di Fabián Ruiz Peña, Fabián per gli amici. Il centrocampista mancino è nato in Spagna nel 1996 ed è alto 1.89 ed è cresciuto (ed è proprio il caso dirlo) a pane, pallone e Betis. Appena arrivato nel club andaluso a 7 anni era un piccolo attaccante, basso e veloce con un mancino che accarezzava il pallone. Le movenze ricordavano un altro attaccante: Messi, tanto che era il cognome dell’argentino era divenuto il suo soprannome. A 14 anni poi ha sviluppato, tanto da guadagnare 30 cm in appena 6 mesi. Con l’altezza il talento non è sparito, il piede rimane quello che gli permette di giocare la palla con estrema precisione con traiettorie lunghe o appoggi brevi, dribblare, lanciare, tirare, e difendere sul portatore di palla. Nel 2015 ha esordito in Liga con il Betis dopo una stagione in prestito in Seguda Division con la maglia dell’Elche. Ma attenzione non bisogna pensare che scendere di categoria sia stata una punizione, anzi. L’allontanamento dalla sua Siviglia è stata una sua volontà visto che l’ex tecnico dei biancoverdi, Gus Poyet, non lo vedeva. Ma probabilmente l’uruguaiano preferiva una squadra più esperta a discapito del talento: con lui neppure Dani Ceballos, ora al Real Madrid, giocava spesso. Ma con l’Elche Fabián è rinato tanto da conquistare la nazionale Under 21 iberica. Un risultato pazzesco considerando che il club in quella stagione è stato retrocesso. Poi il ritorno al suo Betis, come un studente di rientro dopo un semestre di Erasmus. Qui Quique Setién, l’attuale allenatore del club, si è trovato in mano un Milinkovic Savic iberico con le stesse “problematiche” di Inzaghi alla Lazio: dove farlo giocare ? Da “pivot” davanti alla difesa in moda da sfruttare la sua altezza ? Ni. La soluzione di Setién è stata quella di plasmare un giocatore box-to-box: Fabián infatti è una mezzala ma allo stesso tempo trequartista. Un giocatore che farebbe comodo a tutti, soprattutto a Gattuso. Il prezzo? 32 milioni per la clausola rescissoria, che il club avrebbe voluto portare a 50 milioni ma il ragazzo non ha voluto accontentare la società perché vorrebbe escludere la possibilità di giocare in altri campionati.

News Milan – Se fossi Mirabelli Fabián, una stagione da protagonista contro Montella

News Milan - Se fossi Mirabelli Fabián, una stagione da protagonista contro Montella

News Milan – Se fossi Mirabelli Fabián, una stagione da protagonista contro Montella

 

NEWS MILAN – In qualche modo la stagione appena conclusasi per Fabián è legata proprio al Milan: infatti nell’amichevole estiva del 9 agosto uno dei due gol vittoria degli spagnoli fu firmato proprio da lui. Sanabria firmò il gol per i biancoverdi e, per i rossoneri allenati da Montella, André Silva. Ma quando è iniziata la Liga, sono arrivati i problemi di collocazione del giocatore, nonostante un buon precampionato. Infatti il gioco di Quique Setién è un calcio aggressivo, ma Fabián all’inizio ha avuto qualche difficoltà, ma non ha mai perso la fiducia del tecnico, che inizialmente lo schierava da mediano davanti alla difesa poi, con il passare delle giornate, mezz’ala. Una storia proprio alla Milinkovic-Savic: due giocatori con la libertà di cercare la posizione che preferiscono in campo. Il 6 gennaio poi c’è stato il derby Siviglia e Betis, con i primi allenati proprio dall’ex tecnico del Milan, all’esordio sulla panchina andalusa: Fabián segnò dopo appena 22 secondi rovinando la prima partita dell’ex allenatore rossonero. A seguito di quella partita il “Diario de Sevilla” scrisse di lui “Si moltiplica in diversi compiti. Dà una mano al giovane Francis in fase di costruzione sulla fascia destra, accompagna Javi García nelle faccende di metà campo, si disimpegna negli schemi offensivi. […] Ha dimostrato ancora una volta che vuole migliorare sempre più, che ha fatto un passo in avanti in tutto (fisico, carattere…), con l’animo del leader del futuro“. Se fossi Mirabelli staccherei subito l’assegno da 32 milioni per portarlo a Milano.  Quanti derby a suon di offerteCLICCA QUI 

 

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