Gattuso: “Ripartiamo con entusiasmo. Rinforzi? Spero che…”

Gattuso: “Ripartiamo con entusiasmo. Rinforzi? Spero che…”

Le parole di Gennaro Gattuso in conferenza stampa.

di Redazione Il Milanista

Gattuso è in conferenza stampa all’inizio del ritiro

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MILANOGennaro Gattuso, tecnico del Milan, comincia la nuova stagione presentandosi di fronte alla stampa. Ecco le sue dichiarazioni:

RIPARTENZA: “Bisogna guardare al futuro. Abbiamo cambiato poco, ma qualcuno arriverà. Dobbiamo ripartire con entusiasmo, siamo qui per sudare e per lavorare, senza cercare alibi. Abbiamo il dovere di guardare avanti e di preparare la stagione nel miglior modo possibile”.

MODO DI FARE: “Mi piace vivere il calcio inquesto modo. Mi piace stare a contatto con i ragazzi, spronarli e aiutarli. Fa parte di me”.

SENSAZIONI: “Dico la verità: sono stati 50 giorni non facili per me, anche se ho passato tempi peggiori in altre squadre. Sono sicuro che si può solo migliorare. Ad oggi nessun giocatore vuole andare via, nessuno ce l’ha chiesto, almeno a me. Partiamo con una base importante, vedremo se questa squadra verrà rafforzata”.

GATTUSO CERTEZZA: “Sento pressione ma non mi fa paura. Da solo posso far ben poco, questa è una società storica. La società che ci rappresenta oggi ha avuto difficoltà ma non ci ha mai fatto mancare nulla a livello economico. La squadra e le persone sono sempre state bene. Il presidente non sta tutti i giorni a stretto contatto e diventa tutto più difficile. Dobbiamo onorare questa società e fare di tutto per farla funzionare al meglio. La pressione la sento ma mi piace, mi sento il primo tifoso, l’allenatore, mi sento tutto. E’ un onore per me allenare una società così. Non mi fa paura, ce la metterò tutta per fare del mio meglio”.

OBIETTIVO: “Vogliamo rafforzare questa squadra, Fassone e Mirabelli sanno chi mi piace. Spero che arrivi qualcuno, abbiamo bisogno di qualcuno, anche perché le altre squadre si sono rafforzate”.

RINFORZI: “In attacco o centrocampo? Ci vuole un alternativa ad un attaccante esterno, una a Kessie e una punta. Abbiamo 4 attaccanti: se non si muove nessuno l’attaccante non si fa”.

PAURA?: “La paura più grande in questi 50 giorni, non vedendo i giocatori, è stata non poterli pizzicare sull’orgoglio. L’obiettivo è prepararci con la testa, che l’Europa si giocherà, se non la faremo pazienza, andremo alla ricerca di altri stimoli. Ma con la testa oggi dobbiamo pensare che giocheremo l’Europa League”.

SENZA EUROPA: “Da maggio sono sempre stato a parlare con Fassone e Mirabelli, poi sono andato in vacanza e ho parlato con Mirabelli e qualche volta con Fassone. Non ho parlato di obiettivi perché ci sono problematiche più importanti”.

PORTIERI: “Chi sta meglio gioca, meglio avere due grandi portieri che non averli. Starà a me la difficoltà scegliere ma va bene così”.

ATTACCANTI: “E’ il campo che parlerà. Io spero che Bacca arrivi con la voglia di sudare e non con la voglia di andar via per forza. Se rimane qua deve rimanere come dico io e non come dice lui. Su Cutrone so quello che mi può dare. André Silva lo voglio molto più sveglio, si deve dare una svegliate, ha le caratteristiche, è un buon giocatore, quello che ha fatto quest’anno non basta. Non si sa chi partirà titolare. Nella mia testa so quello che mi possono dare i quattro attaccanti che abbiamo a disposizione. I movimenti che fa Kalinic, per pulizia ed attacco di profondità, li fa solo lui. Gli altri hanno caratteristiche diverse”.

BUFFON: “Non avrei mai pensato che a 40 anni potesse andare al PSG giocando a questi livelli. Mi ha sorpreso. Nel 2010 aveva la schiena a pezzi, tutti dicevano che era finito, e invece siamo qui ancora oggi a parlarne”.

HALILOVIC: “Quante mezze punte ci sono che giocano mezzali in questo Mondiale? Io lo vedo lì”

GIOCATORI VISTI AL MONDIALE: “Non c’era bisogno di andare al Mondiale per vedere i giocatori. Era giusto che andassimo. Non dobbiamo prendere tanto per prendere, dobbiamo prendere giocatori funzionali che possano garantire un miglioramento. Chi arriva deve avere caratteristiche ben precise, non solo tecnico/tattiche ma anche umane. Tanti trascurano l’aspetto caratteriale, come vive il giocatore, che carattere ha. A questo do una grande importanza, devo lavorarci e guardarlo negli occhi. Non voglio perdere tempo fuori dal campo tutti i giorni. Quando si parla di giocatori, a questo aspetto do una grande importanza”.

SOCIETA’: “Qui grazie a Dio sto facendo solo l’allenatore, in altre esperienze ho fatto di più rispetto all’allenatore. Da due giorni mi sento meglio perché sono qui, preparo gli allenamenti e tutte le ansie mi passano. Il momento più brutto è stato quando ero da solo, dopo il dovere coi figli e la moglie iniziavo a rompere le scatole a Mirabelli”.

PIANO B TATTICO: “Partiamo col 4-3-3, ma abbiamo intenzione di lavorare su qualche concetto nuovo, come la difesa a 3. Il centrocampo resta a 3”.

KALINIC: “Nikola ha sempre avuto problemi di pubalgia, solo che non l’ha detto in ritiro con la Croazia. Quando becchi un allenatore sanguigno che pensa che devi andare sempre a 1000 all’ora è venuta fuori questa problematica. Ho parlato con lui. Non è facile allenarlo, ma è molto sensibile, non porta rancora. Quando chi lo circonda gli parla sempre in faccia si sa comportare. L’errore più grande che ha fatto è non essere stato onesto col suo allenatore”.

ZAZA: “Abbiamo un giocatore come lui, che è Cutrone. Ad oggi la priorità è parlare dei nostri attaccanti, se ne parlerà se qualcuno dovesse uscire”.

MIRABELLI: “Siamo una coppia che lavora dalla mattina alla sera, i confronti sono di rispetto, ci guardiamo negli occhi, non ci dobbiamo convincere. Si fanno le cose per il bene del Milan. Si può sbagliare, ma prima di sbagliare ci pensiamo, ci guardiamo, ci insultiamo, a volte in dialetto calabrese, a volte in inglese perché abbiamo iniziato a parlare anche in inglese”.

VALERIO FIORI: “C’è anche Gigi Ragno che ha avuto la stessa metodologia di Magni. Tutta la gente che è arrivata ha lavorato nel Milan, ho preferito fare una scelta così perché non posso perdere tempo su come funzionano le cose. La scelta è stata questa. Con Magni perdiamo un grande professionista, è stata una scelta sia mia che societaria, abbiamo cercato un professionista come Valerio. Volevamo cambiare un po’. Con un portiere come Reina abbiamo pensato di cambiarlo. E’ stata una scelta mia e societaria”

BACCA: “Se non cambieranno le cose il 26 starà qui, si mette la maglia del Milan e se si allena come si deve dovrò prenderlo in considerazione. Se ha bisogno di coccole gli faccio anche le coccole…”

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