Talisman Calhanoglu: è il turco l’antidoto anti Roma, ed il Milan senza lui è un colabrodo…

Talisman Calhanoglu: è il turco l’antidoto anti Roma, ed il Milan senza lui è un colabrodo…

Hakan Calhanoglu è pronto a riprendersi il Milan contro la Roma

di Redazione Il Milanista

Talisman Calhanoglu: è il turco l’antidoto anti Roma, ed il Milan senza lui è un colabrodo…

Hakan Calhanoglu
Hakan Calhanoglu

DI GIOVANNI MANCO

MILANO – “Mamma li turchi…” così recitava un noto grido di battaglia diffusosi nell’Italia meridionale nella seconda metà del 400, quando gli ottomani si avvicinavano alle coste del nostro paese. Così citava il nome di un celebre film di Renato Savino uscito nel 1973. Così grideranno gli spettatori di Milan-Roma alla vista dei talenti turchi che potrebbero illuminare la notte di San Siro: Hakan Calhanoglu da una parte, Ceginz Under dall’altra. Ma se la Roma può annoverare diverse frecce dal suo arco, il Milan è costretto ad arrendersi al fatto che senza la forza turca del suo numero 10 si balla tutta un’altra musica. Lo dicono i numeri: senza Calhanoglu in campo, nel 2018, la squadra rossonera non è riuscita a vincere nemmeno una volta:

18 aprile 2018: Torino-Milan 1-1

21 aprile 2018: Milan-Benevento 0-1

25 agosto 2018: Napoli-Milan 3-2

Tre gare che sono corrisposte a tre debacle, tre gare che hanno fatto naufragare il Milan di Gattuso e le sue ambizioni. Col turco, dicevamo, è tutta un’altra storia: con lui la squadra tira maggiormente in porta, gioca meglio ed è maggiormente in grado di servire i suoi attaccanti. E di attaccante ore, ce n’è uno niente male pronto a mettere in rete ogni pallone di passaggio dalle sue parti, il Pipita Higuain.

La presenza di Calhanoglu farà bene al Pipita?
La presenza di Calhanoglu farà bene al Pipita?

La rimonta subita al San Paolo ha destato qualche perplessità intorno al Milan, il match ha messo in evidenza tutte le lacune di una squadra giovane: fragilità mentale, fragilità fisica, difficoltà nella circolazione del pallone (Biglia pessimo, Bakayoko peggio), difficoltà nel servire le punte le quali risultano sempre troppo troppo isolate. Dunque non resta che affidarsi a li turchi, anzi al turco. Quello con la maglia numero 10. Con lui è tutto un altro Milan e Gattuso lo sa: aggrappiamoci dunque a lui, a talisman Calhanoglu.

Ma intanto, attenzione all’incontro tra il Milan e Raiola: CONTINUA A LEGGERE

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