Fassone: “Proprietà Milan? Serve tempo. Stadio nuovo nel 2022”

Fassone: “Proprietà Milan? Serve tempo. Stadio nuovo nel 2022”

Le parole dell’AD del Milan Marco Fassone a Sportitalia.

di Redazione Il Milanista

Fassone ha parlato del futuro del Milan

L’AD del Milan Marco Fassone.
L’AD del Milan Marco Fassone.

MILANO – Intervistato da Luca Cilli per Sportitalia in occasione della presentazione del libro “La fine del calcio” del giornalista Rai Marco Bellinazzo, l’Amministratore Delegato del Milan Marco Fassone si è così espresso su alcuni temi legati al futuro dello stesso Milan.

LA FINE DEL CALCIO: “I temi trattati nel libro mi appassionano, anche se le sue parole sono come un pugno nello stomaco per noi che facciamo questo mestiere”

MILAN E INTER: “Sono tra le risposte alle domande poste nel libro. Milan e Inter sono state nelle ultime anne l’espressione di due famiglie, Berlusconi e Moratti, che hanno portato grandi successi alla città di Milano: la Juventus è la storia di una famiglia intera, con un modello vincente che ha caratterizzato il nostro calcio. Milan e Inter hanno caratterizzato gli ultimi decenni con un cambiamento epocale per il calcio italiano, con una proprietà internazionale. Questo passaggio da due imprenditori italiani a una gestione internazionale, dai successi a questo periodo buio, non è stato facile da affrontare, richiede del tempo. Servono sforzi per essere competitivi. Il Milan si affaccia adesso a questa realtà. Il gap economico e tecnico con la Juve è impressionante, ma colmarlo è nelle nostre intenzioni. C’è strada da fare, dobbiamo seguire il loro esempio”.

NUOVO STADIO: “Il tema delle infrastrutture è importantissimo. Se tornassimo al periodo 2005-2010 il problema che causò la crisi di Calciopoli, insieme alla sconfitta a Euro 2012 per l’assegnaizone. Tutti volevano sfruttare quegli Europei per costruire nuove infrastrutture, causando un rallentamento clamoroso. Solo la Juventus ha saputo tenere quel progetto, i risultati, sia dal punto di vista dei risultati che enomico, sono sotto gli occhi di tutti. Milan e Inter devono lavorare insieme per San Siro? Milano è pronta per avere due stadi, considerato il momento estremamente positivo della città. Non so se sia la strada giusta, l’Inter è più avanti in questo progetto. Potremmo avere il nuovo stadio nel 2022-2023”.

SQUADRE B: “Le seconde squadre daranno la possibilità di valutare i giovani in un discorso Under 21, più che Under 19. Non sappiamo ancora se riusciremo a iscrivere una squadra B l’anno prossimo ma siamo molto favorevoli”.

DIRITTI TV: “La percentuale dei nostri ricavi rispetto ai diritti è sovrabbondante: ora siamo stati avvicinati e superati da tutti gli altri competitor, l’affare completato dalla Ligue1 qualche giorni fa va a posizionare una nuova asticella sopra di noi, ora siamo la Cenerentola dei diritti Tv. Non ha funzionato il nostro modello, il prodotto calcio che abbiamo offerto negli ultimi anni poteva essere migliore; in più, il modello di offerta è transitato dai competitor delle grandi Tv, senza mai permettere l’ingresso di grandi telecomunicazioni come avvenuto altrove. Il canale gestito in autonomia dalla Lega, guardato favorevolmente dal Milan, avrebbe potuto permettere una crescita importante: c’è comunque la volontà politica di ogni club per tornare a crescere comunque”.

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