ESCLUSIVA – Zavaglia: “Paquetà è un grande acquisto. Higuain? Il Milan deve tenerselo stretto”

ESCLUSIVA – Zavaglia: “Paquetà è un grande acquisto. Higuain? Il Milan deve tenerselo stretto”

Le dichiarazioni del procuratore sportivo Franco Zavaglia

di Redazione Il Milanista

Di Simone De Bari

MILANO –  I microfoni della nostra redazione hanno contattato, in esclusiva, il noto agente sportivo esperto di calciomercato Franco Zavaglia.

Nella sua carriera ha assistito giocatori del calibro di Francesco Totti e Alessandro Nesta.

Che mercato si aspetta ?

“Credo che solo alcune società cercheranno di migliorare la propria rosa, soprattutto quelle che devono provare a salvarsi. Tuttavia, anche fra i club invischiati nella lotta europea potrebbe succedere qualcosa”.

Come pensa che si muoverà il Milan?

“Intanto la società rossonera ha già fatto un grande colpo: Paquetà. E’ un giocatore molto offensivo che può dare una mano allo sviluppo della manovra con il suo talento. Sicuramente dovrà prima adattarsi, perché la nostra è una realtà a cui non è abituato. Inoltre il Milan proverà a puntellare ulteriormente l’organico per via dei numerosi infortuni: mi aspetto che intervenga a metà campo”.

Quanto pesano i limiti imposti dall’Uefa?

“Sicuramente influiscono sulle scelte del club. Al Milan sono stati imposti dei paletti da rispettare, per cui bisognerà cercare di prendere qualche giocatore importante senza oltrepassare questi limiti”.

Crede che la rosa attuale sia comunque competitiva?

“Il materiale a disposizione di Gattuso secondo me è di prima qualità e lui sta facendo un buon lavoro. Non dimentichiamoci che gli infortuni hanno rallentato il processo di crescita della squadra, ma questa rosa resta di ottimo livello”.

Che ne pensa delle voci attorno ad un possibile scambio Higuain-Morata?

“Chi ha un centravanti come Higuain dovrebbe tenerselo ben stretto. Morata è un buon giocatore, ma da affiancare eventualmente all’argentino, non facendo uno scambio. Una società importante come il Milan deve avere sia Morata che Higuain nel proprio organico”.

Vede una favorita nella corsa al quarto posto?

“In questo momento ci sono quattro-cinque società che stanno facendo molto bene e possono puntare a questo traguardo. E’ una lotta agguerrita e fare un pronostico è molto difficile”.

I settori giovanili stanno ricominciando a sfornare talenti interessanti: in quanto tempo i ragazzi italiani potranno tornare a prendersi la scena?

“Dipende dai dirigenti. I giocatori bravi in Italia ci sono, non bisogna per forza pescarli all’estero. Bisogna cercare di investire senza altri fini, provando a fare qualcosa di importante per i settori giovanili italiani. Occorre cambiare qualche regola per far sì che i giovani italiani abbiano lo spazio che meritano. Oggi non ci sono molte società che impiegano i ragazzi, eppure i talenti ci sono. Penso, ad esempio, a Zaniolo. Il problema è che spesso questi giocatori non hanno la possibilità di mettersi in mostra nei propri club. In queste condizioni è difficile emergere”.

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