ESCLUSIVA – Vierchowod: “Milan, battere questa Juve è quasi impossibile. Paquetà? E’ presto per giudicarlo”

ESCLUSIVA – Vierchowod: “Milan, battere questa Juve è quasi impossibile. Paquetà? E’ presto per giudicarlo”

Ecco le dichiarazioni dell’ex difensore

di Redazione Il Milanista

Di Simone De Bari

MILANO – Alla vigilia della Supercoppa Italiana, i microfoni della nostra redazione hanno contattato, in esclusiva, Pietro Vierchowod, doppio ex di Juve-Milan e Campione del Mondo nell’82 con l’Italia.

Come valuta la stagione del Milan?

“Fin qui il rendimento è stato abbastanza altalenante, tuttavia credo che in Champions ci possa tranquillamente arrivare. L’obiettivo quarto posto è alla portata di questa squadra”.

Come le è sembrato il Milan nella prima partita dell’anno, contro la Samp?

“Ha fatto una bella gara: la qualificazione ai quarti di Coppa Italia è molto importante. E’ giusto che questo club, con il blasone che ha sempre avuto, ritrovi le ambizioni del passato su tutti i fronti in cui è impegnato”.

Che impressione le ha fatto Paquetà?

“Dare un giudizio non è semplice perché è arrivato da pochissimo, è ancora troppo presto. A Genova credo che abbia giocato in una posizione sbagliata nel primo tempo, fornendo una prestazione anonima davanti alla difesa. Nella ripresa ha giocato un po’ meglio dietro la punta ma sinceramente mi aspettavo un po’ più di personalità. Però è ancora presto per trarre conclusioni”.

Domani i rossoneri contenderanno la Supercoppa ai Campioni d’Italia: quale delle due squadre arriva meglio all’incontro?

“La Juve da sette anni domina nel calcio italiano, sicuramente arriva meglio. Il Milan, dalla sua parte, ha la voglia di dimostrare che ha ritrovato il passo giusto. Mi aspetto una bella gara ma i bianconeri sono nettamente favoriti: è ovvio che in una finale possa succedere di tutto ma, sulla carta, la Juve ha una rosa superiore”.

Ha dei punti deboli la squadra di Allegri?

“Il Milan dovrebbe sperare che la Juventus approcci la partita nel modo sbagliato, in quel caso aumenterebbero le probabilità di avere la meglio. Tuttavia, credo sia molto difficile che i bianconeri non giochino con la testa giusta”.

Chi la può risolvere?

“Nella squadra di Allegri ci sono talmente tanti campioni che qualsiasi giocatore può risultare decisivo. E’ una squadra in cui tutti possono trovare la giocata vincente. Nel Milan c’è Cutrone che in Coppa Italia ha risolto il match con la Samp, senza dimenticare Higuain che ha i colpi per essere determinante in queste partite. Anche se ultimamente è in difficoltà, l’argentino rimane un giocatore con il gol nel DNA: domani potrebbe fornire una grande prova”.

Quanto peserà l’assenza di Suso?

“Ogni volta che ho guardato una partita del Milan, ho notato che il 70% del gioco passa dai piedi dello spagnolo. E’ un calciatore che crea sempre grandi difficoltà agli avversari. Senza di lui i rossoneri perdono qualcosa”.

Che ne pensa dei due allenatori?

“Allegri in Italia ha vinto tutto quello che c’era da vincere. La riprova, però, è l’Europa: la Juve ha portato a casa l’ultima Champions League quando c’ero io in squadra, nel ’95. Sarebbe ora che i bianconeri tornassero a vincerla. Quest’anno, con Cristiano Ronaldo, credo che abbiano qualche chances in più. Per quanto riguarda Gattuso, è stato bravo a capire subito i meccanismi: è arrivato in un Milan con delle difficoltà palesi e ora le sta superando. Si sta riprendendo e spero che continui su questa strada”.

Un pronostico per domani?

“Come ho detto la Juventus è più forte. Ciò non toglie che al Milan possa riuscire il colpaccio come nel 2016 a Doha, ma vedendo i valori delle due rose penso che i bianconeri abbiano l’80% di possibilità di aggiudicarsi il trofeo”.

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