ESCLUSIVA – Serafini: “Sarà il derby più importante degli ultimi anni, il più bello non credo. Il Milan potrà dominare a centrocampo…”

ESCLUSIVA – Serafini: “Sarà il derby più importante degli ultimi anni, il più bello non credo. Il Milan potrà dominare a centrocampo…”

Il commento di Luca Serafini, in esclusiva, in vista del derby

di Redazione Il Milanista

Di Giovanni Manco

MILANO – Luca Serafini, noto giornalista vicino alle questioni di casa Milan, ha parlato ai nostri microfoni in vista del derby della Madonnina in programma domenica sera.

È il derby più bello degli ultimi anni? “Sicuramente è il più importante dal post Moratti-Berlusconi, il più bello non lo so perché i derby più sono importanti e meno sono belli. C’è sempre una parte emotiva e nervosa da tenere in considerazione, però pesa di più. Non c’è in campo solo la supremazia cittadini ma anche un ritorno nell’Europa che conta”.

Si parla spesso degli attaccanti, ma questo è un po’ un derby delle difese solide? “Beh sì, è vero che in questa stagione fino a poco tempo fa il Milan e l’Inter  hanno fatto meglio dietro che avanti. Il Milan però ha svoltato con Piatek. Il duello con Icardi sarebbe stato bello, non so se ci sarà e in quali condizioni ci sarà. La situazione Icardi ha un po’ cambiato gli equilibri in questo senso. Il Milan ha molta varietà anche dal centrocampo in poi, l’Inter è un po’ più in difficoltà: con l’assenza di Nainggolan non mi sembra che Gagliardini, Brozovic – se ci sarà – Vecino, possano fare meglio del Milan. Se il Milan può vincere con l’Inter, può farlo a centrocampo”.

È la volta buona per tornare a vincere un derby? “Questo non lo so. Tutti dicono che il derby lo vince chi è sfavorito ma non è vero. Il Milan sta meglio come risultati, autostima e fiducia. L’Inter ha in mezzo anche la gara d’Europa che aggiunge incognite. È vero anche che il Milan non ha giocato bene nelle ultime gare, deve tornare a fare bene come a gennaio-febbraio, se vincerà non lo so”.

È giusto guardare anche al secondo posto del Napoli? “Io da mesi ripeto che il Milan avrebbe dovuto cominciare a puntare al terzo posto, bisogna alzare l’asticella. In questo momento storico il Milan deve tornare in Champions, è un obiettivo minimo e massimo. Deve farlo non per il prestigio come una volta, ma per una questione politica. Il secondo posto mi pare prematuro ed il Napoli mi pare abbia qualche cosa di più, anche se il Milan ha fatto sempre bene negli ultimi due anni contro i partenopei”.

Che idea ti sei fatto sul rendimento scarso di Suso? “Sono due stagioni che il rendimento scende a febbraio-marzo, quest’anno è successo prima per i problemi fisici di dicembre. Se continua a far bene solo in una parte di stagione c’è evidentemente un problema. Lui è un giocatore che se in condizione è decisivo è importante, non è vero che è ripetitivo come dicono molti. Ha poi la caretteristica di non giocare per il centravanti, è molto anomalo e si sposta poco dal suo spazio d’azione. Gattuso sta provando a afrlo svariare un po’ di più, però sta dimostrando di essere ancora incompleto”.

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