ESCLUSIVA – Romero: “Finalmente un Toro da Europa, ma il Milan mette sempre paura. Dirigenze straniere? Preferivo la vecchia borghesia locale…”

ESCLUSIVA – Romero: “Finalmente un Toro da Europa, ma il Milan mette sempre paura. Dirigenze straniere? Preferivo la vecchia borghesia locale…”

L’ex presidente del Torino, Attilio Romero, in esclusiva per Ilmilanista.it

di Redazione Il Milanista

Di Giovanni Manco

MILANO – È stato per 5 anni il presidente del Torino, dal 2000 al 2005. Sotto la sua gestione, il Torino ha battuto il Milan nel 2001, da allora i granata non si sono mai più ripetuti. Attilio Romero, ha gentilmente rilasciato un’intervista esclusiva ai nostri microfoni:

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Che Torino-Milan sarà? “Sarà una partita tra due squadre con grosse ambizioni, europee entrambe. Il Milan punta alla Champions, il Toro all’Europa League con una remota – poi nemmeno tanto – possibilità di ambire alla Champions. Il Milan è forte, il Torino è una squadra molto ben strutturata, sarà una partita sicuramente interessante. Poi se sarà anche bella esteticamente lo vedremo. Toro favorito? Beh sì, però la forza del Milan la consociamo. Se Piatek viene servito bene il Milan è devastante… Il fattore campo in queste partite conta fino ad un certo punto, quando la posta in gioco è così importante si gioca alla pari”.

Se la ricorda quella vittoria datata 2001? “Me la ricordo, certo, ero presidente. Inzaghi sbagliò un rigore sul finale, costò la panchina a Terim. Noi segnammo con Lucarelli, il Torino veniva da un momento orribile e quella vittoria segnò un rilancio, quindi la ricordo con piacere”.

Nel calcio di oggi ci sono tante dirigenze straniere, le vecchie famiglie sono uscite di scena… “Io preferivo il vecchio regime. Il Milan è stato in mano alla famiglia Rizzoli, l’Inter ai Moratti, poi c’è stata l’epopea di Berlusconi, la Samp di Mantovani, la Roma di Sensi… La borghesia locale alla gestione del calcio la preferivo, è anche una forma identitaria più bella e corretta. Non è un fatto solo italiano, anche in Francia ed Inghilterra”.

Anche il fairplay finanziario è un fatto nuovo… “Ai miei tempi se ne parlava di meno, molto di meno. C’è stata una esasperazione negli ultimi anni. Avere i bilanci a psoto è una cosa giusta, ma una volta l’attenzione era molto più sfumata. La trovo una cosa giusta, purché non ecceda in forme punitive eccessive”.

Cosa ne pensa del lavoro di Cairo? “Cairo sta facendo un ottimo lavoro e Mazzarri altrettanto. Ci sono tutte le possibilità finalmente per l’Europa. Lasciando perdere Juve Napoli ed Inter c’è una lotta serrata tra una serie ristretta di squadre per i piazzamenti europei, Torino compreso. Champions? Considerando i pochi punti possono pensarci eccome, anche se il Toro ora ha delle partite difficili con Juve e Lazio. Per l’Europa League possono farcela tranquillamente. Comunque il Torino sta facendo un ottimo lavoro”.

Razzismo, se ne parla tanto. Cosa si dovrebbe fare? “Secondo me le partite vanno fermate. Razzismo, intolleranza, xenofobia, vanno fermate nelle maniere più estreme. Non solo a parole”

Un’annotazione finale del presidente: “Ho visto delle belle maglia del Milan, quelle della prossima stagione. Strisce strette, mi ricordano quelle del 61-62 anno della vittoria del titolo. Magari portano bene”.

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