ESCLUSIVA – Prandelli: “Il Milan ha una struttura societaria importante; può arrivare in Champions. Sono pronto per tornare ad allenare”

ESCLUSIVA – Prandelli: “Il Milan ha una struttura societaria importante; può arrivare in Champions. Sono pronto per tornare ad allenare”

L’allenatore Cesare Prandelli ha parlato ai nostri microfoni

di Redazione Il Milanista

Di Simone De Bari

MILANO – L’ex Commissario Tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli, ha rilasciato una lunga intervista in esclusiva ai nostri microfoni.

Mister Prandelli, che ne pensa del campionato che sta facendo il Milan?

“Il Milan ha ormai consolidato una struttura societaria importante, con figure di riferimento che hanno carisma e blasone. Queste sono le basi per trovare continuità e raggiungere gli obiettivi. Hanno dichiarato di voler arrivare tra le prime quattro e penso che potranno lottare fino alla fine per questo traguardo. Gattuso lo vedo sul pezzo, determinato. Non ha solo carattere ma anche delle idee chiare. Sicuramente ci sono i presupposti per centrare la qualificazione alla prossima Champions League”.

Domenica arriverà il Parma a San Siro; che partita si aspetta, soprattutto alla luce dei risultati sorprendenti che gli emiliani stanno ottenendo? 

“Il Milan è favorito, ma questo Parma è sempre molto compatto e sa difendersi bene. Inoltre dispone di alcuni giocatori che sono bravissimi nelle ripartenze. I rossoneri dovranno cercare di dominare il gioco, senza prestare il fianco ai contropiedi degli uomini di D’Aversa”.

A quale club si sente più legato tra quelli che ha avuto modo di guidare?

“Devo dire che ho avuto con tutti ottimi rapporti. Ho dei ricordi fantastici di ogni squadra che ho allenato. Magari sono un po’ più legato affettivamente alla Fiorentina, per via dei cinque anni che ho trascorso a Firenze e delle qualificazioni in Champions che abbiamo ottenuto”.

Proprio la Fiorentina, sabato pomeriggio, ospiterà la Juventus capolista. Secondo lei i viola possono riuscire a fermare la corazzata bianconera?

“Sicuramente la Juve troverà difficoltà perché giocherà in un campo ostico. Per i bianconeri sarà una gara complicata. A Firenze è un match molto sentito, i tifosi non vedono l’ora che arrivi. La squadra di Pioli ha bisogno di fare un grande risultato, contro un avversario che finora non ha mai perso in campionato. Ci sono tutti i presupposti per assistere ad una bellissima sfida”.

Per quanto riguarda la Nazionale, le piace il lavoro che sta svolgendo il CT Mancini?

“Apprezzo molto questa voglia di cambiamento e rinnovamento. Nelle ultime gare abbiamo visto un’Italia con molta qualità a centrocampo e con una buona predominanza del gioco; mi sembra un messaggio molto positivo. Mi auguro che questi ragazzi possano crescere ulteriormente e acquisire l’esperienza necessaria per ottenere risultati importanti con la Nazionale”.

Tra i giovani italiani c’è qualcuno che le piace in modo particolare?

“Sì, per esempio Barella è un centrocampista di grande talento e personalità. Penso anche a Chiesa, che garantisce quella qualità nell’uno contro uno che non si vedeva da tempo nei giocatori italiani. E aggiungerei Bernardeschi. Questi tre giocatori possono veramente esplodere perché hanno doti molto importanti”.

In questo periodo si parla tantissimo di Sandro Tonali, seguito da molte squadre in chiave mercato.

“E’ sicuramente un ragazzo interessante, ma è ancora troppo presto per riempirlo di responsabilità”.

Lei ha vinto la Panchina d’Oro, ha portato la Fiorentina in Champions League più volte e la Nazionale in finale ad Euro 2012. E’ molto strano che un allenatore del suo calibro sia attualmente senza panchina. Ha ricevuto delle proposte di recente?

“Mi hanno contattato diverse squadre estere, ma ho rifiutato perché voglio rimettermi in gioco nel nostro campionato. In Italia invece non ho ricevuto offerte, ma sono pronto per tornare ad allenare perché il campo mi manca molto. Tuttavia, non mi sono mai proposto a nessuno e mai lo farò. Se a qualche presidente venisse in mente di chiamarmi, sarei ben disposto ad ascoltare”.

Si parlava della Lazio, prima che la società biancoceleste richiamasse Inzaghi.

“Avevamo trovato un ipotetico accordo; una stretta di mano. Ma alla fine non se n’è fatto nulla”.

Ma intanto, ecco il piano da 25 milioni di Leonardo: CONTINUA A LEGGERE

 

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