ESCLUSIVA – Pancaro: “Nel derby non ci sono favoriti. La forza di questo Milan è il gruppo”

ESCLUSIVA – Pancaro: “Nel derby non ci sono favoriti. La forza di questo Milan è il gruppo”

Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni dall’ex numero 26 rossonero

di Redazione Il Milanista
Giuseppe Pancaro

Di Simone De Bari

MILANO – In vista del derby che andrà in scena domenica sera alla Scala del Calcio, i microfoni della nostra redazione hanno contattato Giuseppe Pancaro, ex difensore rossonero.

 

Come arrivano Milan e Inter alla stracittadina? 

“Sicuramente i rossoneri stanno meglio, vengono da cinque vittorie consecutive e sono riusciti a raggiungere il terzo posto. L’Inter ha perso qualche punto per strada e ieri è uscita dall’Europa League: a livello mentale la squadra di Gattuso è indubbiamente in una condizione migliore. Tuttavia, il derby è sempre una partita a sé, che sfugge ai pronostici. E’ una sfida senza favoriti”.

Crede sia la sfida più importante della stagione?

“E’ difficile dirlo, perché ci sono ancora molte partite delicate da giocare fino al termine del campionato. Rino è stato bravo a superare i momenti di difficoltà senza perdere lucidità ed equilibrio. Adesso stanno arrivando i frutti del lavoro svolto. Ovviamente questa partita è un importante crocevia nella lotta per la Champions: vincendo il Milan si porterebbe a più quattro sull’Inter e sarebbe un grandissimo passo avanti verso l’obiettivo stagionale”.

Qual è la qualità principale della squadra di Gattuso?

“Sono stato qualche giorno a Milanello e ho visto un ambiente molto unito. Si è creato un gruppo davvero compatto, che si sta preparando nel migliore dei modi per la gara di domenica. Il punto di forza maggiore di questo Milan consiste proprio nella coesione che tecnico e società sono riusciti a creare insieme ai giocatori. C’è un clima caratterizzato da un fortissimo senso di appartenenza: è la marcia in più di questa squadra”.

 

Che ne pensa del caso Icardi?

“L’argentino è un giocatore molto forte, l’Inter perde indubbiamente qualcosa senza di lui. Personalmente, però, credo che la società nerazzurra si stia comportando nel modo giusto”.

Lei ha giocato sia il derby di Milano che quello di Roma: qual è la differenza maggiore fra queste due grandi partite? 

“Nella Capitale si comincia a vivere il derby quindici-venti giorni prima. La tensione è molto più forte e, tante volte, si trasforma in vera e propria ansia. La rivalità cittadina si sente tantissimo e gli sfottò dopo la partita sono quasi interminabili. A Milano, invece, la stracittadina si vive in maniera più tranquilla. La rivalità è forte, ma al derby ci si comincia a pensare sette giorni prima e con più ‘sobrietà’ rispetto a Roma”.

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