ESCLUSIVA – Onofri: “Al Milan servono acquisti importanti. Ibra? Sarebbe uno spettacolo. A Braida, molti anni fa, consigliai Trezeguet…”

ESCLUSIVA – Onofri: “Al Milan servono acquisti importanti. Ibra? Sarebbe uno spettacolo. A Braida, molti anni fa, consigliai Trezeguet…”

Claudio Onofri ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni

di Redazione Il Milanista

MILANO – In vista del doppio big match della tredicesima giornata di campionato, Lazio-Milan e Genoa-Samp, i microfoni de “ilmilanista.it” hanno contattato, in esclusiva, l’ex calciatore e allenatore Claudio Onofri.

Ecco le sue dichiarazioni.

Sig. Onofri, che ne pensa della lotta Scudetto? C’è davvero un’anti-Juve?

“Sinceramente credo che la Juventus sia imbattibile. Tuttavia, il Napoli sta facendo delle grandi cose, anche in Champions League. Di conseguenza la Juve deve stare sempre sul pezzo, non può permettersi distrazioni. Se la squadra di Allegri riuscirà a mantenere sempre alta la concentrazione, vista anche la qualità della rosa, allora non ci sarà storia, ma resta il fatto che il Napoli – ed anche un po’ l’Inter – stanno dando battaglia”.

Domani, all’Olimpico, ci sarà lo scontro-Champions tra Lazio e Milan. 

“La Lazio è in crescita. Ha iniziato il campionato con un calendario molto difficile, e va considerato anche il calo di rendimento di alcuni giocatori che l’anno scorso facevano la differenza. Ora però la squadra di Inzaghi sta crescendo, e per gli uomini di Gattuso non sarà facile andare all’Olimpico e tenere equilibrata la partita, soprattutto alla luce delle pesanti assenze. Il Milan è indubbiamente penalizzato dai molteplici infortuni e questo fa si che la società, nel mercato di gennaio, debba intervenire. La squadra rossonera può accedere alla Champions League, ma il club dovrà far fronte a questa emergenza con degli acquisti di livello”.

Che ne pensa di Gennaro Gattuso e Simone Inzaghi?

“Penso molto bene di entrambi. Mi piacciono perché sono umili e capaci. Ovviamente, essendo ancora ad inizio carriera, devono imparare tante cose, ma sono due tra i miei allenatori preferiti. Hanno dato alle loro squadre delle precise identità di gioco. Inzaghi devo dire che mi ha impressionato. Mi ha dato subito l’idea di uno che sa quello che deve fare. Per quanto riguarda Gattuso, si parla molto della sua grinta, ma Gennaro non è solo quello; è un ragazzo sveglio, intelligente. Con la rosa che ha può fare qualcosa in più, ma non gli si possono chiedere risultati eclatanti. Se poi gli vengono dati un paio di rinforzi di alto livello, allora potrà raggiungere grandi traguardi”.

A proposito di rinforzi, in questi giorni si parla tanto di Ibrahimovic. Sarebbe favorevole al suo eventuale ritorno a Milano?

“Ho visto alcuni gol impressionanti che ha fatto in America. Mi piacerebbe tantissimo rivederlo nel nostro campionato. Se possa essere un acquisto azzeccato a quell’età, e per giunta a metà stagione, non si può dire con certezza. Ma io, personalmente, vorrei vedere Higuain e Ibra insieme: sarebbe uno spettacolo per ogni appassionato di calcio”.

Lei ha svolto anche l’attività di osservatore, scoprendo molti talenti. 

“Sì, anche per il Milan: ho lavorato con Ariedo Braida e Adriano Galliani un anno e mezzo. Gli avevo consigliato tre giocatori che poi, purtroppo, non sono riusciti a prendere: Riquelme, Henry e Trezeguet. Henry aveva diciannove anni e giocava nel Monaco; dissi ad Ariedo che era un fenomeno dal punto di vista tecnico, ma che Trezeguet era più adatto alla Serie A, per l’incredibile capacità che aveva di dominare dentro l’area di rigore. Alla fine, considerando tutti i gol che David ha segnato nel nostro campionato con la Juve, direi che la mia impressione non era sbagliata”.

In questo momento su quali giovani italiani scommetterebbe?

“Innanzitutto su Tonali: è un giovane interessantissimo. E’ un classe duemila ma già sta facendo vedere cose importanti. Penso che possa arrivare a ricoprire il ruolo che è stato di Pirlo e che adesso manca nella Nazionale. Poi c’è Barella; lo vidi giocare quando era in prestito al Como e mi fece subito un’ottima impressione. E non dimentichiamoci di Pellegrini: l’anno scorso ha fatto fatica ma adesso si sta riscattando e sta dimostrando il suo valore. Credo che questi tre giocatori in futuro potranno raggiungere davvero livelli importanti”.

Lei è una bandiera del Genoa, ha vestito per molti anni la maglia rossoblù. Domani, dopo Lazio-Milan, andrà in scena il derby della Lanterna. Che partita si aspetta?

“Per tutti i genovesi è la partita dell’anno. Mi aspetto un derby teso. Io personalmente credo che il Genoa, nonostante abbia un punto in meno della Samp e nonostante tutte le polemiche di questo periodo, stia un po’ meglio dei blucerchiati. A parte la brutta sconfitta contro l’Inter, nelle ultime uscite la squadra di Juric ha fornito prestazioni migliori rispetto alle ultime tre partite della Samp. Tuttavia non mi sento di fare un pronostico perché per questa partita è troppo difficile”.

 

Simone De Bari

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