ESCLUSIVA – Oddo: “Milan, ti porto sempre nel cuore. Leo e Maldini meritano fiducia”

ESCLUSIVA – Oddo: “Milan, ti porto sempre nel cuore. Leo e Maldini meritano fiducia”

Ecco le sue dichiarazioni

di Redazione Il Milanista

Di Simone De Bari

MILANO – I microfoni della nostra redazione hanno intervistato, in esclusiva, l’allenatore Massimo Oddo, ex difensore rossonero.

Con la maglia del Milan ha vinto uno Scudetto, una Champions League, una Supercoppa Europea e un Mondiale per Club. Inoltre, nel 2006, si è laureato Campione del Mondo con l’Italia. Nel 2013 è diventato allenatore e tre anni più tardi ha portato il Pescara, squadra della sua città, nella massima categoria. Oltre al club abruzzese, ha allenato anche Udinese e Crotone.

Con la vittoria sul Genoa il Milan si è ripreso il quarto posto, come giudica il campionato dei rossoneri?

“Stanno facendo quello che devono fare: indubbiamente ci sono squadre superiori – quantomeno sulla carta – ma il Milan sta svolgendo un percorso in linea con il suo obiettivo”.

Crede che Gattuso stia facendo il massimo?

“Anche di più. Soprattutto prima della sosta ci sono state partite in cui mancavano tantissimi titolari. Tutt’ora, non sono a disposizione tre-quattro elementi fondamentali, quindi Rino sta facendo veramente un grande lavoro”.

Che ne pensa della partenza del Pipita e dell’acquisto di Piatek?

“Higuain ha fatto una scelta. E’ possibile che si apra un’opportunità per lui, ma anche per il Milan: lo capiremo vedendo all’opera Piatek. Il polacco ha manifestato colpi da ottimo attaccante, ha fatto molto bene in questa prima metà di stagione. Tuttavia, passare dal Genoa al Milan non è facile. Penso abbia tutte le carte in regola per fare bene, ma deve dimostrarlo sul campo: non è così semplice e scontato”.

Sabato arriva il Napoli a San Siro: che gara si aspetta?

“Si incontrano due grandi squadre, il Napoli in questo momento è più avanti perché ha un gruppo più solido, composto da giocatori che si conoscono da tanti anni. Gli azzurri arrivano sicuramente meglio a questa sfida, il Milan però gioca in casa e credo che sia una partita aperta ad ogni risultato”.

Vede una favorita nella corsa alla Champions?

“Attualmente no. E’ ancora troppo presto, alla fine la spunterà chi riuscirà ad essere più continuo”.

Il Milan cosa rappresenta per lei?

“E’ la società che mi ha permesso di vincere tutto quello che ho vinto: sono legatissimo a questo club e lo porto sempre nel cuore”.

Tra i tanti successi ottenuti in maglia rossonera, ce n’è uno che ricorda con maggior piacere?

“Le vittorie sono tutte belle e importanti; ovviamente ce ne sono alcune che ti restano più impresse di altre. La Champions League è senza dubbio il trofeo più bello che abbia mai alzato al cielo: vincerla rappresenta il coronamento di un sogno per qualunque calciatore”.

E’ stato più bello vincere la Champions con il Milan o il Mondiale con la Nazionale?

“In entrambi i casi ho provato emozioni fortissime e indelebili. Tuttavia, vincere la Champions del 2007 è stato più gratificante perché l’ho vissuta da vero protagonista, giocando tutte le partite. E’ un successo che sento molto più mio rispetto al Mondiale”.

In quanto tempo il club meneghino potrà tornare ai vertici del calcio?

“E’ difficile rispondere a questa domanda. Al Milan è finito un ciclo qualche anno fa – anche a livello societario – e quando si chiude un ciclo è sempre complicato aprirne un altro e ricominciare. Per ricostruire ci vogliono tempo e persone giuste. La scelta di ripartire da uomini-simbolo del club credo sia stata la migliore per avviare questo nuovo percorso”.

Ha fiducia quindi in Leonardo e Maldini?

“Assolutamente sì”.

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