ESCLUSIVA – Novellino: “Sampdoria-Milan, il mio cuore è diviso a metà. Scommettete su Higuain. Quagliarella? Ecco il suo segreto…”

ESCLUSIVA – Novellino: “Sampdoria-Milan, il mio cuore è diviso a metà. Scommettete su Higuain. Quagliarella? Ecco il suo segreto…”

Le parole di Walter Novellino

di Redazione Il Milanista

Di Giovanni Manco ed Antonello Gioia

MILANO – La redazione de Ilmilanista.it ha intervistato, in esclusiva, Walter Novellino. Ecco le parole dell’ex calciatore rossonero e tecnico della Sampdoria.

Sabato c’è Sampdoria-Milan, che gara si aspetta? “Mi aspetto una partita molto bella tra due tecnici molto bravi ed innovativi. Il Milan ha avuto un periodaccio per gli infortuni, la Sampdoria invece sta giocando un grande calcio. Sarà una gara molto interessante sia sui singoli che sul piano del gioco. Poi io sono sampdoriano (ride, ndr)”.

Pero ha anche giocato per tanti anni nel Milan… “Sì, diciamo che il mio cuore è da tutte e due le parti. Devo ringraziare entrambe, al Milan ho giocato ed ho trascorso dei bellissimi anni con Liedholm e con tutti gli allenatori che ho avuto, poi da Avellino sono andato a Milano ed ho sempre vissuto lì. ‘Milan l’é un gran Milan’ (Ride, ndr). A Milano sono riconoscente sia sul piano degli affetti che sul piano calcistico. Dall’altra c’è la Sampdoria dove ho trascorso 5 anni bellissimi da allenatore”.

C’è un ricordo o un aneddoto, dei tempi al Milan, che vuole raccontarci? “Molti di questi sono legati a Liedholm. All’epoca giocavamo un calcio già innovativo con una punta – Chiodi  – che non era una vera punta e con me ed Antonelli a supporto. Giocavamo molto bassi, non riuscivano mai a prenderci perché stavamo sempre dentro le linee. Poi c’erano Capello, Morini, Collovati, Albertosi… Facevamo 80% di possesso, ma con molte verticalizzazioni. Nell’ultima partita dovevamo giocare col Bologna e c’erano i tifosi che avevano invaso parte delle gratinate, è stato bello. Sono stati anni bellissimi al Milan”.

Scommetterebbe ancora su Gonzalo Higuain? “Io scommetterei su Higuain 100mila volte. La qualità, la classe, la forza che ha non le trovi in giro. Credo gli mancano le giocate di Bonavantura e Calhanoglu. Ma le qualità di Higuain non si discutono. Al Milan bisogna ritrovare serenità senza criticare Gattuso, come si può criticarlo?”.

Si immagini al posto di Gattuso, rischierebbe Paquetà fin da subito? “Lui lo farà sicuramente. Rino fa giocare i giocatori bravi, mica quelli non bravi. È una persona straordinaria Gattuso, anche sul piano umano e nel ripagare gli sforzi dei suoi calciatori”.

È mai stato vicino al poter tornare al Milan da allenatore? “No. Sono stato accostato a quella dell’Inter, a quei tempi stavo facendo bene in Serie A e vincevo. Poi però per la mia stupidità di non aspettare sono andato a sposare i campi anziché i progetti. Ma Novellino è sempre bravo, tra virgolette. Sono sempre attento alle innovazioni e alle cose nuove, ma secondo me si tornerà al passato un po’ come fa Gasperini dell’Atalanta”.

Si aspettava un Quagliarella così in forma? “Io volevo farlo giocare da tornante, lui con educazione mi disse che preferiva stare in mezzo. Agli inizi siamo stati fortunati a conoscere un professore di cui non ricordo il nome, lo aiutò a muoversi; guardare la porta; è stato fatto un lavoro specifico su Fabio e quell’anno fece 13 gol. Noi dobbiamo tantissimo a questa persona e credo anche Fabio. Per quello che sta facendo non credo ci sia da essere sorpresi. Mi ha anche regalato la maglia dei 100 gol e devo ringrazialo perché è un ragazzo che merita tanto, un attaccante vero. Al Milan? Lo avrei visto bene, sicuramente. Lui si adatta ad ogni tipo di gioco, ha giocato nella Juventus; nel Toro; nel Napoli. Ha sempre mostrato le sue doti. Ricordatevi il gol che ha fatto col Chievo da centrocampo, quell’anno era con me e fu la sua rinascita”.

Ma intanto, incredibile colpo di scena sul mercato: CONTINUA A LEGGERE!

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