ESCLUSIVA – Lombardo: “Sampdoria e Juventus possono far svoltare il Milan. Baselli? Decisivo come Bonaventura. Nazionale? Nessuna chiamata, voglio allenare”

ESCLUSIVA – Lombardo: “Sampdoria e Juventus possono far svoltare il Milan. Baselli? Decisivo come Bonaventura. Nazionale? Nessuna chiamata, voglio allenare”

Le parole, in esclusiva, di Attilio Lombardo

di Redazione Il Milanista

Di Giovanni Manco

MILANO – In esclusiva per Ilmilanista.it, Attilio Lombardo: ex ala di Sampdoria, Juventus, Crystal Palace e Lazio. Nonché collaboratore tecnico di Roberto Mancini (Manchester City e Galatsaray) e di Sinisa Mihajlovic (Torino).

Da ex giocatore della Sampdoria, che gara sarà quella di sabato? “Non è semplice capire che gara sarà perché il campionato è fermo da 15 giorni e non sappiamo come arriveranno le squadre fisicamente. La Sampdoria sta bene, il Milan a volte bene ed a volte maluccio, entrambe però – essendo una gara secca – proveranno a vincerla in 90 minuti. Specie il Milan che pochi giorni dopo avrà un impegno ancora più importante in Supercoppa italiana, contro la Juventus”.

E lei è anche ex juventino. Che Supercoppa sarà? “La Juve è favorita, normale. Per l’organico che ha e per le caratteristiche è superiore al Milan ma anche alle altre squadre del campionato. Possono cambiare giocatori ed assetto tattico di domenica in domenica senza perdere l’ossatura. Non scordiamo però che è una gara secca e che il Milan già è riuscito (a Doha con Montella, ndr) a spuntarla. Bianconeri favoriti, ma la gara è aperta a qualsiasi risultato. Il Milan però, deve far vedere qualcosa in più e partire col piede giusto nelle due partite di Coppa e Supercoppa sarebbe importante. Nonostante tutto però, i rossoneri sono ancora in linea con i loro obiettivi”.

Torniamo a sabato. Sarà anche Higuain contro Quagliarella, attaccanti che stanno vivendo momenti contrapposti… “Non si discutono le loro qualità. Quagliarella è in un momento straordinario, qualsiasi cosa tocca la trasforma in oro. Sta vivendo una grande stagione e sta dimostrando grande continuità fisica. Ma è sempre stato un grande calciatore, è davvero determinante. Per quanto riguarda Higuain tutti si aspettavano di più, ma non si può mettere in discussione. Ad uno come lui basta una scintilla per tornare, la mente sgombra dai tanti giorni di relax potrebbero averlo aiutato”.

Che legame ha con la Sampdoria? È stato molto amato a Genova: “Il rapporto è buono, nulla di che. La società è cambiata ed io faccio parte di altri tempi, quella Samp lottava per vincere il campionato come poi è successo nel 91. I dirigenti di oggi stanno facendo un ottimo lavoro e sono contento per i tifosi della Sampdoria perché lo meritano. Spero sia l’anno buono per l’Europa”.

Avendo collaborato con Mihajlovic al Torino ha conosciuto bene Baselli. Che giocatore è? Potrebbe starci nel Milan? “Assolutamente sì. Per come gioca il Milan lui sarebbe un profilo importante. È un ottimo giocatore, cazzuto, deve solo trovare continuità. Calcia di destro e di sinistro, da’ equilibrio e si sa inserire. Non dico che sia simile a Bonaventura, ma è un giocatore che nell’arco di un campionato può essere determinante come lui”.

Quali sono i suoi progetti? Mancini lo ha chiamato per la Nazionale? “(Ride, ndr) Nono, Roberto non mi ha chiamato. Se vuole sa’ dove trovarmi ma credo che lui ora stia benissimo così. A parte questo io ho deciso di voler proseguire da solo e spero che prima o poi possa capitare per me un’occasione per iniziare una carriera da allenatore e non più da assistente”.

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