Esclusiva Il Milanista, Zaccardo: “Caldara può diventare più forte di Bonucci, Gattuso merita di condurre il nuovo progetto”

Esclusiva Il Milanista, Zaccardo: “Caldara può diventare più forte di Bonucci, Gattuso merita di condurre il nuovo progetto”

Cristian Zaccardo, al Milan dal 2013 al 2015, ha discusso con noi i temi caldi in vista di Roma – Milan

di Redazione Il Milanista

di Luca Villari

Raggiunto dai nostri microfoni, Cristian Zaccardo, campione del mondo 2006 ed ex Milan, ha parlato del momento dei rossoneri con un piccolo amarcord sui suoi compagni di avventura in Germania.

Esordio rossonero contro il Napoli con l’usato sicuro in difesa. Necessità o più voglia di non bruciare Caldara?

Bisognerebbe chiederlo a mister Gattuso. Era una trasferta difficile contro una squadra tra le candidate per lo scudetto. È partito dalla vecchia guardia, scelta forse discutibile. Se il Milan avesse vinto, il mister sarebbe stato applaudito, invece ha perso e sono arrivate le critiche, fa parte del calcio. Mi spiace da milanista, sul 2-0c’era ottimo, invece il Napoli è stato bravo a ribaltare il risultato.

Si discute spesso su questi periodi di ambientamento dei giovani. È un limite delle nuove generazioni?

Per un giovane promettente che fa il salto di qualità, non è facile. Dimostrare all’Atlanta è un discorso, al Milan è diverso. Giocare a San Siro mette pressione, è facile esplodere come il contrario. Andrebbe vissuta dall’interno per giudicare. Quando il mister ti ritiene pronto, soprattutto mentalmente, puoi far vedere chi sei. Caldara ha qualità. Penso che per i giocatori italiani, nel campionato italiano, abbiano poco a cui adattarsi, conoscono il torneo. È l’impatto con i grandi stadi che va preparato.

Caldara-Romagnoli più complementari di Bonucci-Romagnoli?

Sono entrambe ottime coppie, con Bonucci c’è più esperienza e costruzione, ad oggi più affidabilità. Caldara promette bene, magari diventerà più forte di Bonucci ma, ora, non ha l’esperienza necessaria. Dovrà dimostrare di avere la personalità. Dato che quest’anno il Milan non deve vincere lo scudetto, Caldara-Romagnoli è una delle basi per costruire una squadra forte entro i prossimi due anni.

Possono diventare anche la coppia della nazionale, hanno giocato insieme in under 21, si conoscono e possono aiutarsi a vicenda.

Oltre a cuore e grinta, cosa hai notato nel calcio del Gattuso allenatore?

Lui ha avuto grandi allenatori che hanno accompagnato il suo carisma. Attinge da Ancelotti, Lippi. È ancora giovane, alla sua prima esperienza importante, non è facile ma ha le doti per sopperire a qualsiasi problematica. Chiaro che poi conteranno i risultati. Lo conosco, è una persona squisita e vorrei che fosse lui a portare avanti il novo progetto del Milan. Il Milan adesso è squadra

Milan – Roma: le tue sensazioni.

Venerdì sarò allo stadio, mi gusterò questa partita. Sarà la prima a San Siro, spero nel supporto dei tifosi e in una vittoria. Di fronte però ci sarà una grande squadra come la Roma. Sarà un match difficile ed aperto per entrambi.

Molti campioni del 2006 stanno prendo strade diverse. Tu cos’hai nel tuo futuro?

Valuto diverse opportunità. Sto bene fisicamente e potrei giocare ancora, sto valutando una proposta estera, fuori dall’Europa, tra un po’ avrò novità. Ho già il patentino da allenatore, da grande mi vedo più direttore sportivo, sono appassionato di mercato e credo di aver l’intelligenza per un ruolo del genere. Ovvio che poi dovrò studiare e dimostrarlo.

L’estate è tempo di rimpatriate. Anche i Campioni del mondo si riuniscono?

Purtroppo i tanti impegni non ci permettono di vederci spesso. Durante i mondiali sono stato a Mosca con Zambrotta, Oddo e Totti, una mini-rimpatriata. In futuro sarebbe bello organizzare qualche evento insieme, magari una rivincita di Italia – Francia. Un modo per rivedersi e stare una sera tutti insieme.

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