ESCLUSIVA – F.Galli: “Milan, per battere la Lazio devi sfruttare Piatek e la spinta di San Siro. Le diffide non condizioneranno la sfida”

ESCLUSIVA – F.Galli: “Milan, per battere la Lazio devi sfruttare Piatek e la spinta di San Siro. Le diffide non condizioneranno la sfida”

Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni

di Redazione Il Milanista

Di Simone De Bari

MILANO – Filippo Galli, ex difensore ed ex responsabile del Settore Giovanile del Milan, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai nostri microfoni.

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Mancano poche ore a Milan-Lazio: chi arriva meglio alla sfida?

“E’ difficile dirlo. Entrambe le squadre stanno attraversando un momento di difficoltà. Il Milan ha pareggiato a Parma rimettendo in discussione un quarto posto che sembrava consolidato, anche se è ancora pienamente in corsa per questo obiettivo. La Lazio, dal canto suo, ha sciupato il vantaggio che aveva perdendo punti con le piccole. Credo che i rossoneri stiano un po’ meglio e spero che stasera lo dimostrino sul campo”.

Il calo accusato dal Milan nell’ultimo periodo è più fisico o psicologico?

“Io non separo mai questi due aspetti. Sono componenti legate fra loro. Ad esempio contro la Juve c’è stata una grande prestazione dal punto di vista fisico, quindi non parlerei troppo di stanchezza. E’ chiaro che quando vengono meno i risultati la squadra perde un po’ di certezze, ma il gruppo finora è sempre stato compatto, seguendo il proprio allenatore”.

Alla luce del risultato dell’andata, crede che la Lazio parta leggermente favorita?

“Lo 0-0 è il peggiore dei migliori risultati che si possano ottenere in trasferta. E’ chiaro che se non segni all’andata, nel match di ritorno devi stare particolarmente attento alla fase difensiva. Tuttavia, fare calcoli non serve e non credo che il Milan ne farà. La squadra di Gattuso vorrà fare la sua partita, cercando di sfruttare al massimo la fortissima spinta di San Siro”.

Come si può far male a questa Lazio?

“E’ una squadra ricca di qualità, ma il Milan quando riesce a servire Piatek può colpire chiunque. Bisogna provare a mettere il polacco nelle condizioni ideali di segnare, senza scoprirsi troppo. Occorre difendersi attaccando, ma l’importante è farsi trovare pronti ad ogni situazione di gioco che si presenterà”.

Il Milan ha cinque diffidati, la Lazio sette: questo aspetto può condizionare la gara?

“Non credo. I giocatori in campo avranno la testa solo su questa partita, senza pensare all’eventuale finale”.

Teme di vedere una partita particolarmente tesa dopo le polemiche per il gesto di Bakayoko e Kessié?

“Penso che società e giocatori abbiano fatto in modo che venisse messo da parte quanto accaduto, cercando di spegnere le polemiche. Ci sono state manifestazioni di solidarietà da una parte e dall’altra. Credo e spero che in campo si vedrà solo uno spettacolo tecnico, nient’altro”.

E’ più importante la sfida di stasera o quella contro il Torino in campionato?

“L’obiettivo principale del Milan, come sappiamo, è l’accesso alla Champions League, sia per il prestigio che per l’aspetto economico. Tuttavia, la partita di stasera e quella di domenica sono legate, perché qualificarsi alla finale di Coppa Italia darebbe alla squadra una carica ulteriore. Di conseguenza, la partita di Coppa è importante anche in chiave campionato”.

 

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