ESCLUSIVA – Collovati: “Il passaggio all’Inter fu difficile, ma non volevo perdere la Nazionale. Spagna 82? Mi ricorda Bearzot e Scirea. Gianni Rivera il più forte con cui ho giocato”

ESCLUSIVA – Collovati: “Il passaggio all’Inter fu difficile, ma non volevo perdere la Nazionale. Spagna 82? Mi ricorda Bearzot e Scirea. Gianni Rivera il più forte con cui ho giocato”

Fulvio Collovati, ex Milan e Nazionale italiana, ripercorre la sua carriera per Ilmilanista.it

di Redazione Il Milanista

Di Giovanni Manco

MILANO – Il 9 maggio 1957 nasceva Fulvio Collovati: ex difensore di Milan, Inter, Genoa, Udinese, ma soprattutto campione del Mondo con la Nazionale nel Mondiale del 1982 in Spagna. La redazione de Ilmilanista.it, nel giorno del compleanno di Collovati, ha intervistato in esclusiva l’ex difensore.

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La sua carriera inizia proprio a Milano, cos’è stato il Milan per lei?

“Ho fatto lì tutta la trafila giovanile: pulcini, allievi, juniores, primavera, ho poi ho giocato titolare in prima squadra. Prima la cultura della trafila nelle giovanili era molto più forte. Poi sono cresciuto, sono stato al Milan fino a 25 anni e dopo 12 anni sono andato altrove”.

Dall’altra parte di Milano…

“Non posso negare che ci siano state problematica a livello di tifo. Avevo l’offerta di Inter, Fiorentina e Juventus, ho scelto l’Inter per non lasciare Milano. È stata una scelta emotiva e dettata dal fatto che rischiavo di perdere la Nazionale, visto che il Milan andò in Serie B. Allora era strano, adesso questi passaggi sono un po’ più normali”.

Spagna 82 e Messico 86, gioie e dolori, sono il momento rispettivamente più bello e più brutto della sua carriera?

“L’82 chiaramente ho avuto la fortuna di far parte di una grande squadra, chiamatela bravura o fortuna non lo so, ma fu meraviglioso e bello stare lì con loro. Poi dopo 4 anni ci fu il Messico, molti pensavano di fare meglio visto che eravamo campioni del mondo, ma siamo usciti contro la Francia di Platini e secondo me ci sta. Il girone, difficile, con l’Argentina di Maradona, lo abbiamo passato. Poi è andata come è andata”.

Ci può offrire un’immagine o un aneddoto di Spagna 82?

“Gli aneddoti sono tanti, ci si potrebbe scrivere un libro. Non mi piace rivelarli, sono personali. Mi piace però ricordare due persone che non ci sono più: Bearzot, allenatore molto sottovalutato; e Gaetano Scirea. Io ho avuto due grandi liberi che sono Scirea e Baresi, erano le mie spalle e mi tutelavano”.

Il giocatore più forte con cui ha giocato insieme, e quello più forte che ha dovuto marcare…

“Insieme Gianni Rivera. Contro ho marcato tutti i centravanti da Paolo Rossi, Giordano, Altobelli, Van Basten, Bettega, Graziani… Erano tutti fortissimi. Uno dei più forti per me era Altobelli”.

Che Fiorentina-Milan si aspetta? Ha fiducia per il quarto posto?

“Il Milan deve fare 9 punti e non è semplice farli. Oltre questo, cioè vincerle tutte, deve sperare che l’Atalanta si fermi. La realtà è questa. Il destino dipende da sé stesso e dal Milan. Già fare risultato a Firenze non sarà facile, anche perché Montella avrà il dente avvelenato. Il Milan ha perso tante occasioni, ma nulla è perduto. L’importante è fare 9 punti, poi si vedrà”.

La redazione de Ilmilanista.it ringrazia ed augura un buon compleanno a Fulvio Collovati.

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