ESCLUSIVA – A. Barillà: “Gattuso e Allegri? Due profili diversi con enormi doti tattiche. Kean? Non capisco il rumore sull’esultanza”

ESCLUSIVA – A. Barillà: “Gattuso e Allegri? Due profili diversi con enormi doti tattiche. Kean? Non capisco il rumore sull’esultanza”

ESCLUSIVA – Il giornalista Antonio Barillà ci ha parlato del match di domani tra Milan e Juve

di Redazione Il Milanista

ESCLUSIVA

ESCLUSIVA – A. Barillà: “Gattuso e Allegri? Due profili diversi con enormi doti tattiche. Kean? Non capisco il rumore sull’esultanza”

ESCLUSIVA - A. Barillà

 

Di Luca Spigarelli

MILANO – In vista del match di domani sera, Juventus-Milan, la redazione de “IlMilanista.it” ha intervistato la firma de “La StampaAntonio Barillà. Ecco cosa ci ha raccontato il noto giornalista:

CHE PARTITA SI ASPETTA DOMANI? – “Una partita bella, come tutti i Juventus-Milan. Sarà bella perché la Juventus sa di poter accarezzare questo sogno scudetto mentre il Milan non può più sbagliare perché deve difendere questo quarto posto che, ora come ora, rischia di essere insidiato”.

JUVENTUS-MILAN SARA’ ARBITRATA DA FABBRI –Non ho mai pareri perché non ho preconcetti sulle designazioni. Ho le mie idee sugli arbitri. Fabbri mi sembra un ottimo arbitro arbitro. Non discuto né commento mai le scelte dell’AIA. Ma è un’abitudine mia“.

LA JUVENTUS RECUPERA TRE INFORTUNATI, IL MILAN CONTINUA A PERDERE PEZZI –Gli infortuni in casa Milan e i recuperi bianconeri pesano tantissimo, come normale che sia, visto che sono tutti giocatori chiave. Nel Milan si tratta di giocatori fondamentali, la Juve al di là di quello, ha una rosa ancora più ampia e quindi, anche se qualcuno non dovesse farcela, può contare su una panchina di un livello superiore rispetto a quella dei rossoneri. In questo momento soffre più il Milan“.

CHIELLINI NON SARÀ DELLA PARTITA –Una scelta che mi aspettavo da parte di Allegri. Chiellini ha dovuto fare degli sforzi enormi nell’ultimo periodo a causa degli infortuni, delle indisponibilità di alcuni suoi compagni. È un giocatore che a 34 anni deve gestirsi e dopo l’impegno di Cagliari, considerando che Amsterdam è dietro l’angolo, considerando anche che la Juve ha un reparto difensivo che permette di variare in maniera positiva, senza troppe ripercussioni. Certo nessuno ha l’esperienza di Chiellini ma ti puoi permettere di farlo respirare”.

C’È TANTO RUMORE SU MOISE KEAN IN QUESTI GIORNI … – “Rumore legittimo sui fischi di Cagliari, assolutamente illegittimo, per me, sull’esultanza, per due motivi: il primo per come è stata l’esultanza provocatoria, ma semmai è stata una reazione civile se ci mettiamo nei panni di un ragazzo che comunque è stato aggredito verbalmente dai fischi. Solo lui può capire come ci si sente in quel momento. Secondariamente perché se anche ci fosse stata una reazione condannabile e non credo che sia stata una reazione condannabile, ma se anche ci fosse stata questo non serve minimamente a mettere in secondo piano o a equiparare gli ululati razzisti. È ora di finirla. Io sto con chi dice che questi vanno presi, individuati e cacciati dagli stadi senza se e senza ma. Bisogna finirla con dire “sono quattro” o “sono pochi”. Basta! Ripeto bisogna finirla. E’ una partita, ma attenzione non è Cagliari, ma è ovunque. E non è il pubblico di Cagliari che è civile. E’ un problema che però va affrontato in maniera definitiva a 360°”.

UN GIUDIZIO SU KEAN: È IL FUTURO DELLA NAZIONALE? O BISOGNA ANDARE ANCORA CON I PIEDI DI PIOMBO NEL GIUDICARLO? – “Dobbiamo andare con i piedi di piombo e farlo crescere in pace come tutti i giovani. Dopo di che se non è il futuro della Nazionale, sarà uno dei pezzi del futuro dell’Italia perché abbiamo anche altri attaccanti giovani e bravi. Ma nel suo caso però non parliamo di un ragazzo che dopo la buona prestazione viene equiparato a chissà chi. Parliamo di uno che sta mantenendo le promesse, che ci segue il calcio, ha in mano da anni. Perché in tutto il percorso nelle Nazionali giovanili è stato eccezionale, nella Juventus è stato eccezionale. È l’uomo dei record: ovunque va segna sempre, ha una media straordinaria. Quindi va lasciato crescere in pace ma non è sicuramente un fuoco di paglia: è un campione in tutti i sensi. Ed è anche molto maturato anche da un punto di vista caratteriale, dal punto di vista dell’applicazione. Alla Juventus sono tutti molti contenti di come lavora, di come impara, di come sta accanto ai grandi campioni”.

DAL VERONA ALLA JUVENTUS SEMBRA UN ALTRO GIOCATORE –E’ migliorato molto. Bisogna tenere presente che si è allenato un anno con Cristiano Ronaldo. Solo quello di può dare un’idea di come è migliorato e cresciuto“.

UN COMMENTO SULLA CORSA CHAMPIONS CHE PASSA INEVITABILMENTE PER JUVENTUS-MILAN – “Una favorita non la so indicare, ma sarà una lotta apertissima in cui però il Milan può ancora dire la sua. Io penso che questo momento di crisi sia destinato a passare, mi piace molto il carattere che ha trasmesso Gattuso e sono sicuro che saprà farsi valere“.

GATTUSO E ALLEGRI: DUE TECNICI DIVERSI. LE PIACCIONO? –Sono profili completamente diversi, ma mi piacciono entrambi in maniera assoluta. Allegri, credo che in questo momento, sia il miglior tecnico che ci sia in Italia e Gattuso è stata davvero una rivelazione: non pensavo che avesse questa capacità. Di Allegri si dice spesso che è un grandissimo gestore di gruppo, di Ringhio si dice spesso invece che è un grandissimo trasmettitore di carica: tutti e due però hanno delle enorme qualità tattiche ed è giusto sottolinearle”.

 

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