ESCLUSIVA – Padovan: “Milan-Juve? Decisiva la determinazione, mi aspetto un cambio in porta. Sui fischi a Bonucci…”

ESCLUSIVA – Padovan: “Milan-Juve? Decisiva la determinazione, mi aspetto un cambio in porta. Sui fischi a Bonucci…”

In esclusiva ai microfoni de ilMilanista.it ha parlato di Milan-Juventus Giancarlo Padovan, giornalista – già direttore di Tuttosport – e noto opinionista.

di Redazione Il Milanista

ESCLUSIVA – Giancarlo Padovan ci parla di Milan-Juventus

Alessio Romagnoli fronteggia Paulo Dybala sotto lo sguardo di Hakan Calhanoglu nell'ultimo Milan-Juventus.
Alessio Romagnoli fronteggia Paulo Dybala sotto lo sguardo di Hakan Calhanoglu nell’ultimo Milan-Juventus.

MILANO – In esclusiva ai microfoni de ilMilanista.it ha parlato di Milan-Juventus Giancarlo Padovan, giornalista – già direttore di Tuttosport – e noto opinionista sportivo e calcistico, tra i più apprezzati in Italia.

1 – Buon pomeriggio sig. Padovan. Innanzitutto, come arrivano, dopo le fatiche delle Coppe Europee, Milan e Juventus alla sfida di domenica sera?
La Juventus sicuramente non ci arriva in difficoltà; contro il Manchester UTD, i bianconeri hanno giocato bene, sprecato molto e questo è costato loro la partita. Credo che Szczęsny sarà avvicendato da Perin, perché mi sembrano sue le colpe gravi sul secondo goal dei Red Devils. La Juve ha una rosa nettamente superiore alle altre in Serie A, permettendosi anche il lusso di avvicendare tutti senza perdere equilibrio e volontà di vittoria. A tal proposito, credo che la partita di domenica sarà molto dura per il Milan, anche perché i rossoneri, avendo giocato di giovedì, riposeranno un giorno in meno rispetto ai bianconeri; in più, la rosa a disposizione di Gattuso, oltre ad essere inferiore, come valore assoluto, rispetto a quella di Allegri, è falcidiata da alcuni infortuni importanti. Detto questo, nel calcio può succedere di tutto, anche che una squadra inferiore, come lo United, vinca a Torino a causa dei “peccati di superbia” della Juventus.

2 – La Juventus arriva da una (clamorosa) sconfitta in Champions e, a detta di molti, questo la rende ancor più pericolosa di quanto già non lo fosse sulla carta.
Il Milan potrebbe aver la speranza che la Juve sia un po’ distratta dall’Europa, ma è opinione comune, tra noi addetti ai lavori, affermare che una squadra fortissima come quella bianconera possa saltuariamente sbagliare una partita, non due consecutivamente. Da un certo punto di vista possiamo considerare che la sconfitta in Champions possa far bene alla Juve, in modo da richiamarle tutte le forze, le intenzione, le capacità nella partita di domenica sera; il Milan deve temere la Juve che “torna coi piedi per terra”, paradossalmente arriva rafforzata dalla gara persa con lo United. Poi, non ci sono ricette scritte, altrimenti che senso avrebbe andare allo stadio?! 

3 – Se volessimo trovare un punto debole, anzi meno forte, della Juventus, indicheremmo la non molta attenzione della coppia Bonucci-Cancelo sui cross in area; è questa la carta che il Milan deve giocarsi per far male alla difesa bianconera?
Il Milan deve puntare su una prestazione di squadra molto tonica, molto generosa, deve giocare di squadra; certamente non come il primo tempo disputato a Siviglia, assolutamente sconfortante dal punto di vista caratteriale e del gioco espresso. I rossoneri devono entrare in campo con una mentalità che esprima compattezza, deve rendere d’urto con la Juve, mettersi sul suo stesso livello sul piano fisico e tattico. Poi, nei dettagli, tra le possibilità più probabili di riuscire a far goal alla Juve ci sono i palloni alti, sui quali Szczęsny è sempre molto incerto, sui quali Bonucci si fa scavalcare e Cancelo, dal punto di vista difensivo, non è impeccabile. Con l’episodio, il Milan può orientare la partita dalla sua partita, perché altrimenti, come valori assoluti, non c’è storia.

4 – Gattuso parla spesso di compattezza, da lei poco fa richiamata; come le sembra questo “nuovo Milan”, schierato con il 4-4-2, meno bello nel gioco ma più cattivo ed efficace nei risultati?
Il 4-4-2 non è un modulo che esalti la spettacolarità del gioco, ma è indicato per ricercare una certa compattezza di squadra e un’ampiezza nel campo che ti dia la possibilità di pressare in modo più efficace. Non so se il Milan giocherà con il 4-4-2 contro la Juventus o se Gattuso si riaffiderà al 3-5-2, ma credo che il sistema di gioco sia una cosa importante; i principi di gioco sono più importanti, ma, a seconda della tripartizione del campo, cambia l’atteggiamento dei calciatori; credo che il Milan abbia giocatori più adatti al 4-4-2, anche perché questo modulo porta a giocare con Higuain e Cutrone.

5 – Domenica tornerà a San Siro Bonucci; come sta vivendo l’avvicinamento a questa sfida il 19 bianconero, dopo l’anno da capitano passato al Milan e dopo le tante critiche per l’atteggiamento avuto verso Mourinho?
Per come conosco Bonucci credo che lui possa anche caricarsi dai fischi di San Siro. I problemi di Bonucci sono di attenzione, palesati anche al Milan, dove la gente non lo fischiava, lo trattava da leader e ne era il capitano; credo che il problema di Bonucci sia tecnico, non riesce a tener sempre l’attenzione al massimo. L’avvicinamento non sarà sereno, è fastidioso trovare 80mila persone che ti fischiano, di cui tra l’altro eri l’idolo. Il giocatore però corre, gioca, sente e non sente, il suo dinamismo lo allontana dai fischi. Potrà risentirne? Si, ma lui sa che a Milano può sbagliare meno che altrove, perché è consapevole che tutti, in primis gli juventini, sarebbero pronti a rimarcargli l’errore. Intanto, dall’Inghilterra sono sicuri: primo colpaccio di Gazidis per il Milan > CLICCA QUI

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